Sei in: Home » Articoli

Curriculum vitae europeo: guida, fac-simile e consigli pratici

Dal 2002 la Commissione europea ha diffuso un modello che uniforma la presentazione dei lavoratori nell'Unione Europea
inviare curriculum vitae europeo

di Valeria Zeppilli – In un periodo come quello attuale in cui la ricerca di un lavoro è divenuta una vera e propria sfida, la fase di predisposizione del proprio curriculum vitae ha assunto un'importanza fondamentale.

È proprio il CV, infatti, che ci introduce al datore di lavoro e che influenza la prima fase di selezione dei candidati. Se avremo accesso al colloquio dipende solo da lui; se lo supereremo dipende anche da lui!

  1. Informazioni necessarie e informazioni facoltative per il curriculum
  2. Il curriculum vitae europeo
  3. Diffusione e critiche
  4. Consigli pratici di compilazione
  5. Fac-simile CV europeo

Informazioni necessarie e informazioni facoltative per il curriculum

Nel curriculum vanno inserite diverse informazioni, utili per dare ai possibili interlocutori una presentazione completa e adatta di sé. Alcune di esse sono necessarie, altre invece sono meramente facoltative e contribuiscono solo ad arricchire il proprio CV.

In particolare, sono informazioni necessarie e fondamentali quelle contenenti i dati anagrafici e i recapiti, quelle inerenti il percorso di studi (descritto partendo dalle esperienze più recenti sino ad arrivare a quelle più risalenti nel tempo) e quelle relative alle precedenti esperienze lavorative (corredate dell'indicazione dei riferimenti del datore di lavoro, della durata dell'impiego e delle mansioni svolte).

Non si deve poi dimenticare di inserire le proprie competenze linguistiche ed informatiche e il consenso al trattamento dati (indispensabile se il CV contiene dati sensibili o se il datore di lavoro presso il quale ci si candida lo richiede).

A tutte queste informazioni necessarie si possono aggiungere poi, facoltativamente, altre notizie inerenti la propria persona, come quelle relative alle proprie attitudini professionali e caratteriali, agli obiettivi di carriera, agli hobby e agli interessi extralavorativi. Eventualmente, si può corredare il tutto con la propria fototessera.

In ogni caso, per avere istruzioni più dettagliate su come compilare il proprio curriculum, si può leggere la guida: "Curriculum vitae. Guida alla redazione con fac-simile".

Il curriculum vitae europeo

Per favorire la mobilità dei lavoratori all'interno dell'Unione Europea, peraltro, nel 2002 la Commissione Europea ha introdotto un format per la redazione del curriculum vitae (editabile dal portale europeo, dal quale è scaricabile anche il fac simile qui sotto allegato) nel quale sono stati inseriti i parametri fondamentali per un documento comune e utilizzabile in tutti i paesi UE.

Nel 2004, la denominazione specifica per tale curriculum è divenuta Europass Curriculum Vitae, ma la sostanza non è cambiata.

Nella pratica, il contenuto del modello rispecchia quello del classico CV: in esso vanno infatti inseriti i propri dati personali, i percorsi di istruzione e formativi, le esperienze lavorative, le competenze linguistiche e informatiche, le competenze personali che sono state sviluppate anche al di fuori dei classici percorsi formativi.

Il tutto, però, è standardizzato in maniera tale da uniformare la presentazione dei lavoratori nell'Unione Europea.

Ciò non toglie che tale strumento è personale e la sua compilazione va fatta dall'interessato autonomamente o, eventualmente, con l'aiuto di esperti. Esso, insomma, non ha alcun valore legale ma è solo un modo per fornire adeguatamente informazioni su di sé.

Diffusione e critiche

Il curriculum vitae europeo ben presto è divenuto lo strumento più utilizzato da coloro che cercano lavoro, sebbene non sia andato esente da critiche.

Se, infatti, da una parte i dati da inserire sono definiti con precisione, dall'altra la sua compilazione non è sempre agevole e alcuni candidati si trovano in difficoltà quando sono chiamati a riempire di contenuti le voci aperte, come quelle relative alla proprie capacità e competenze personali.

Ciò non toglie, tuttavia, che l'Europass costituisce un valido aiuto per chi vuole predisporre un CV ma non sa da dove partire e, soprattutto, che esso costituisce il formato che molte aziende richiedono in via esclusiva (e che non è mai rifiutato).

Consigli pratici di compilazione

Quando ci si trova a redigere un buon CV, sia esso in formato standard che in formato europeo, non bisogna comunque cadere in un errore purtroppo molto diffuso: quello di inviare lo stesso curriculum a tutte le aziende per le quali si intende lavorare.

Un CV vincente, infatti, è quello che viene adattato alla specifica azienda alla quale è indirizzato, prendendo spunto dal Teaser della stessa, se disponibile, o comunque considerando lo specifico settore nel quale il datore di lavoro opera e il contesto nel quale sorge. Si ricorda che il Teaser è una breve presentazione di un'idea, di un progetto, della società stessa che alcune aziende, per le più svariate motivazioni, possono decidere di redigere e che mette in luce, in maniera implicita o esplicita, anche ciò che le stesse ricercano dai propri dipendenti.

Per fare un esempio, immaginiamo che l'intenzione di chi cerca lavoro sia quella di candidarsi come impiegato amministrativo: nel compilare la parte del CV dedicata alle attitudini personali è consigliabile mettere in risalto le proprie doti comunicative, se l'azienda opera nel settore della comunicazione; la propria predisposizione a lavorare in squadra, se si sa che l'ufficio è grande e strutturato; le proprie capacità di organizzazione e di operare con precisione, se l'azienda opera in settori rigidi come ad esempio quello contabile e così via.

La lettera di accompagnamento

Un buon CV, poi, è quello che viene accompagnato da una lettera motivazionale, che illustra le ragioni per le quali il lavoratore ambisce a quel determinato posto presso quella specifica azienda.

Sebbene da sole non permettano la conquista del posto, le motivazioni sono comunque guardate da coloro che si occupano della selezione del personale con un occhio di riguardo: se è vero, infatti, che sono la formazione e l'esperienza a farla da padrone, è vero anche che la passione e la determinazione influenzano in maniera positiva qualsiasi prestazione lavorativa e giocano un ruolo fondamentale nella scelta del lavoratore da assumere.

Predisporre una lettera di accompagnamento specifica per ogni datore di lavoro e non limitarsi a un invio asettico del proprio curriculum vitae rappresenta, quindi, un indubbio valore aggiunto per la conquista di un impiego.

Fac-simile CV europeo

Scarica il modello di curriculum vitae europeo:
- In formato PFD;
- in formato word

Vedi anche:
- La compilazione online con Europass
- La guida alla redazione di un curriculum vitae con fac-simile

Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(17/11/2017 - Valeria Zeppilli) Foto: 123rf.com
In evidenza oggi:
» Multa: possibile l'annullamento in autotutela?
» Avvocati: fino a tremila euro per la formazione
» L'assegno sociale
» Tredicesima: a chi spettano i 154 euro in più?
» Il disconoscimento di paternità - guida con fac-simile


Puoi trovare o lasciare commenti anche nei post che trovi nella nostra Pagina Facebook
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly and PDF