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La responsabilità genitoriale nella separazione

Aspetti legali e psicologici
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Avv. Chiara Muratori - In una separazione o in un divorzio il genitore non è mai esonerato dall'impegno di allevare e crescere i figli. Con dolore ed innumerevole difficoltà la coppia si separa o divorzia ma il dolore dei figli è quasi sempre ancor piu' lacerante e le loro difficoltà sono spesso maggiori.

Nonostante ciò si può superare il momento della crisi senza traumi ed un evento doloroso può diventare una tappa verso una equilibrata assunzione di responsabilità da parte degli adulti e dei bambini. Dal punto di vista psicologico i bambini si trovano nei confronti di entrambi i genitori in un rapporto triangolare, triangolo madre-padre-bambino.

E' conseguentemente importante far presente al bambino che, nonostante la separazione, i genitori non rimpiangono il fatto di aver messo al mondo dei figli. Ciò è importante poiché altrimenti il bambino penserà che i suoi genitori rimpiangano tutto, che annullino non solo i loro accordi reciprochi ma anche l'amore che provano per i figli. Occorrono così delle risposte giuste, risposte espresse con parole che sappiano incanalarli verso la vita degli adulti e che giustifichino nel bambino la fiducia che nutre verso il senso di responsabilità che dovrebbero aver assunto gli adulti, i genitori.

In particolare è fondamentale tener presente che ogni bambino vorrebbe sapere chiaramente cosa accadrà. Per il bambino è essenziale essere avvertito di quello che sta accadendo all'inizio della separazione e di quello che si decide o viene deciso alla fine del procedimento. Il fatto di annunciare un fatto a qualcuno e di eseguirlo immediatamente o averlo già eseguito è di per se' una azione traumatizzante per il destinatario dell'annuncio. Questo perché negli esseri umani ogni azione è normalmente preceduta, a lungo o breve termine, da un progetto.
Ciò che il bambino deve comprendere è che il divorzio è il male minore. Il clima di vita comune ha raggiunto un limite di sofferenza o l'obiettivo della separazione è quello di farla cessare.

Come scrive nel suo libro intitolato "Quando i genitori si separano" Francoise Dolto, psicanalista infantile, ritiene che una possibilità di affrontare l'argomento potrebbe semplicemente essere "ci abbiamo messo del tempo per decidere di sposarci, allo stesso modo non è dall'oggi al domani che decideremo di divorziare. Ci siamo assunti molti impegni mettendoti al mondo, ora però dobbiamo vederci chiaro. Non è perché litighiamo sul momento che le cose possono disfarsi subito. Non è come quando si gioca e si dice: non gioco più.

Ma questo non vuol dire che ci rimangiamo qual che abbiamo detto: "le cose non vanno bene tra tua madre e me". Eppure anche quando i genitori dicono di aver maturato la loro decisione certi bambini affermano di aver dimenticato tutto ciò. In tal caso "bisogna sempre lasciare i bambini con le loro fantasie e con le loro maniere di reagire ma non è una buona ragione perché i genitori si adattino ad essi. Spesso il bambino ha bisogno di raccontare delle favole quando qualcosa risulta troppo difficile da accettare. Bisogna dir loro la verità, pur lasciando libera la loro modalità di reagire a questa verità, quando essa è difficile da accettare e quando hanno bisogno di raccontare favole".

Il principale compito che la famiglia separata si trova ad affrontare è, quindi, la riorganizzazione delle relazioni familiari a livello genitoriale. Per poter gestire il conflitto che deriva dalla separazione in maniera cooperativa, a livello coniugale, la coppia deve elaborare in primis il fallimento del proprio legame.
Allo stesso tempo è necessario che gli ex coniugi continuino ad avere i ruoli di madre e di padre ed a riconoscersi come tali ed instaurare un rapporto di collaborazione e cooperazione per tutti gli aspetti che riguardano l'esercizio della genitorialità.

Con il testo riformato dell'art. 155 dalla L. 54/2006 si stabilisce che, anche in caso di separazione personale dei coniugi, il figlio ha diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno di essi. Nel 2012 viene modificata l'intestazione con l'introduzione "della potestà dei genitori e dei diritti e doveri dei figli".

Non si tratta, quindi, più solo dei doveri di istruire, educare e mantenere i figli. Anche il diritto di crescere in famiglia e mantenere i rapporti significativi con i parenti costituisce un punto di arrivo di tutta una serie di convenzioni internazionali riguardanti i diritti del fanciullo.

Gli aspetti legali che possono riguardare i rapporti tra i genitori e figli sono molteplici e complessi, soprattutto

quando si è in presenza di figli minori.

L'art. 8 della CEDU riguardante il diritto al rispetto della vita familiare sancisce che devono essere approntati strumenti efficaci che rendano tale protezione effettiva e pregnante. Lo scopo di tale articolo è la tutela dell'individuo con obblighi positivi che garantiscano il rispetto di questo diritto ad una vita privata e/o familiare.

Conseguentemente si può affermare che i tempi di frequentazione e la bigenitorialità vanno di pari passo.

Difficilmente, infatti, la seconda può essere assicurata al figlio se i tempi di frequentazione presso uno dei genitori vengono ingiustificatamente ridotti. Del resto come spesso affermato da varia giurisprudenza "solo esercitando il
ruolo genitoriale, un genitore matura e affina le proprie competenze genitoriali".

La normativa prevede quindi che i genitori abbiano l'obbligo di cura del minore inteso come presenza significativa del

genitore nella vita della prole. Il genitore ha conseguentemente il dovere di contribuire allo sviluppo psicofisico dei figli tenendo in considerazione le aspirazioni, i bisogni, le abitudini, le esigenze e le inclinazioni della prole. Da ciò deriva
l'obbligo da parte del genitore di condivisione e vicinanza emotiva nei confronti del figlio nonché il giusto supporto in ogni avvenimento della vita al fine di sviluppare la formazione della propria personalità.



Avv. Chiara Muratori
chiaramuratori@yahoo.it - https://it.linkedin.com/in/chiara-muratori-41480740
Tel/fax 0577.236515
(05/09/2016 - Avv.Chiara Muratori)
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