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Autostrada: che succede se si "salta" il pedaggio?

Oltre alle sanzioni amministrative fino a 1.682 euro, si rischiano anche conseguenze penali
Casello autostradale

di Valeria Zeppilli – Il codice della strada, all'articolo 176, disciplina in maniera articolata i comportamenti da tenere durante la circolazione sulle autostrade e sulle strade extraurbane principali. Proprio in tale norma dobbiamo quindi ricercare la risposta a una domanda che molti automobilisti si pongono (temendo le loro disattenzioni o sperando di poter fare i "furbetti"): cosa succede se non si paga il pedaggio?

Si ricorda, infatti, che la circolazione sulle autostrade è soggetta al pagamento del pedaggio da farsi presso le apposite stazioni, utilizzando gli apparecchi automatici di rilevazione del passaggio (come il telepass o l'europpass) o mostrando il biglietto ritirato alla stazione di entrata.

A tal proposito, il codice prende in considerazione, in generale, il caso in cui l'utente dell'autostrada sia sprovvisto del titolo di entrata o impegni gli impianti di controllo in maniera impropria rispetto al titolo che possiede.

In tale ipotesi si prevede che egli debba corrispondere un pedaggio di importo calcolato prendendo come punto di riferimento la stazione di entrata più lontana.

Resta comunque fatta salva l'ipotesi in cui l'utente riesca a provare in altro modo l'effettiva stazione di entrata.

In ogni caso, il codice della strada prosegue prevedendo una più specifica sanzione per punire la condotta di chi transiti sulle autostrade senza fermarsi in corrispondenza delle stazioni, creando così pericolo per la circolazione e per la sicurezza, e la condotta di chi ponga in essere un qualsiasi comportamento teso a eludere in tutto o in parte il pagamento del pedaggio.

La sanzione, nel dettaglio, è quella del pagamento di una somma compresa tra 419 euro e 1.682 euro.

E se transitando sulle stazioni ad elevata automazione o sulle corsie riservate agli utenti dotati di telepass si pensa di poterla fare franca, accodandosi a un altro veicolo, ci si sbaglia: i caselli autostradali, infatti, sono dotati di sistemi di ripresa che registrano le targhe dei veicoli in transito e verificano se il pedaggio non sia stato pagato.

Talvolta, in ogni caso, può accadere che il mancato pagamento del pedaggio dipenda da cause del tutto svincolate dalla mala fede del conducente, come, ad esempio, il mal funzionamento degli apparecchi automatici di rilevazione del passaggio o delle carte con le quali vi si provvede (ad esempio viacard).

In tal caso, l'omissione comporta soltanto l'emissione di un rapporto di mancato pagamento, pagamento al quale si può provvedere, senza sanzioni, entro i successivi quindici giorni.

Si ricorda che, ai sensi del comma 11-bis dell'articolo 176 c.d.s., del mancato pagamento del pedaggio autostradale rispondono, solidalmente, sia il conducente del mezzo che il suo proprietario che non riesca a dimostrare la circolazione contro la sua volontà.

Occorre infine sottolineare che il mancato pagamento del pedaggio per ragioni non riconducibili a buona fede può comportare anche alcune conseguenze di carattere penale.

Come la giurisprudenza ci insegna, infatti, il mancato pagamento del pedaggio ha talvolta comportato delle condanne per insolvenza fraudolenta, per truffa e per indebito uso o alterazione di carte di credito.

Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(07/05/2016 - Valeria Zeppilli)
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