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Le criticità derivanti dall'incorporazione dell'AAMS nell'Agenzia delle Dogane e dell'Agenzia del Territorio nell'Agenzia delle Entrate

Il vicesegretario generale della Dirstat, dott. Pietro Paolo Boiano, sottolinea il malcontento, le discriminazioni e i danni per l'erario
Bilancia e martello

di Valeria Zeppilli - Con due recenti e distinte relazioni, consegnate alla Commissione Finanze e Tesoro della Camera dei deputati (e qui sotto allegate), la Dirstat – Federazione fra le associazioni ed i sindacati nazionali dei dirigenti, vicedirigenti, funzionari, professionisti e pensionati della Pubblica Amministrazione e delle imprese – ha evidenziato le diverse criticità che stanno emergendo dalla concreta applicazione del D.M. 6 novembre 2012 che ha provveduto alla fusione per incorporazione dell'AAMS nell'Agenzia delle Dogane e del separato iter legislativo che ha portato all'accorpamento dell'Agenzia del Territorio nell'Agenzia delle Entrate.

A mezzo del proprio vice Segretario Generale, Pietro Paolo Boiano, la Federazione fa rilevare innanzitutto che le casse erariali potrebbero essere duramente colpite dal contenzioso che si profila come prossimo ad insorgere a seguito del malcontento che serpeggia tra il personale ex Monopoli di Stato in ragione del trattamento economico di gran lunga inferiore rispetto a quello goduto dal personale delle Dogane.

Ciò sottolineando, oltretutto, la rilevanza della questione alla luce dell'aumento dei costi derivante dal fatto che oggi le aree Dogane e Monopoli sono ancora separate, in attesa che si verifichi una riorganizzazione complessiva.

Boiano pone peraltro in evidenza che l'accorpamento non ha tenuto in debito conto il fatto che i sistemi contabili adottati dall'AAMS e dall'Agenzia delle Dogane sono tecnicamente incompatibili, essendo i primi privatistici e i secondi pubblicistici.

Sempre a mezzo del proprio vice segretario, la Dirstat (cfr. secondo comunicato) ha posto invece in evidenza le criticità che sono connesse all'accorpamento dell'Agenzia del Territorio nell'Agenzia delle Entrate, soffermandosi sulle discriminazioni sussistenti tra il personale dei due enti: da un lato infatti, ci sono i dipendenti dell'Agenzia delle Entrate che percepiscono la retribuzione legata agli incarichi organizzativi e professionali, dall'altro ci sono i dipendenti dell'ex Agenzia del Territorio che non percepiscono alcunché.


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Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(30/07/2015 - Valeria Zeppilli)
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