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TAR LAZIO - Cittadinanza - Straniero - Diniego - Incompetenza - Diritto soggettivo



Puntata n. 12 dei nostri incontri ravvicinati con il diritto amministrativo presi per mano, nei meandri dei Tar, dal Prof. Avv. Ciro Centore che stavolta si occupa di diniego di cittadinanza a cittadina straniera; buona lettura!

TAR / NON E' COMPETENTE SUL DINIEGO DI CITTADINANZALa II Sezione / Quater del TAR Lazio, con sentenza 19/9/2012 (Scafuri, Presidente ed Estensore, Rizzetto e Tommassetti, Consiglieri a latere), richiamandosi ad ampia giurisprudenza che è intervenuta in ordine ai diritti soggettivi e agli interessi legittimi, ha escluso la propria competenza e ha affermato che il solo Giudice Ordinario deve e può occuparsi del “disconoscimento” di una cittadinanza italiana. Il caso era stato sottoposto all'esame del TAR da una cittadina straniera, da anni sul nostro territorio, tra l'altro avente residenza legale in costanza di matrimonio per il periodo previsto dalla legge per il rilascio di questo “status” di cittadina italiana, status che le era stato negato dal Ministero degli Interni. Al di là delle ragioni di merito, il TAR ha dovuto esaminare, su eccezione dell'Avvocatura dello Stato, il “se” avesse competenza giurisdizionale o meno, nella specifica materia. Richiamandosi alla legge 91/92, secondo cui il diritto “soggettivo”, in tema di cittadinanza, si affievolisce e trasforma in un interesse legittimo soltanto nella ipotesi di sussistenza di comprovati motivi inerenti la “sicurezza della Repubblica”, ne ha dedotto che per tutte le altre fattispecie non sussistesse alcun potere discrezionale di valutazione, coinvolgendo, come tale, la giurisdizione del TAR ma che sussistesse, viceversa un solo diritto soggettivo che “se leso” andava rivendicato innanzi al Giudice Ordinario. Di qui la sentenza di rinvio a questo ultimo, con l'assegnazione di un termine decadenziale per la relativa riassunzione. Prof. Avv. Ciro Centore Data: 08/10/2012 11:00:00
Autore: Avv. Paolo M. Storani