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Saldi: il vademecum di Confcommercio

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Sono iniziati i saldi 2011 e con essi le immancabili polemiche e denunce delle associazioni dei consumatori, che invitano alla prudenza e a non fidarsi troppo di sconti eccessivamente generosi ed entusiasmanti. Quest'anno, però, anche Confcommercio, l'associazione di categoria più rappresentativa del settore, ha voluto fare la sua parte, pubblicando un elenco delle regole, che attengono al periodo dei saldi. Vediamole insieme: 1)Il negoziante non è obbligato ad accettare la restituzione dei capi acquistati, a meno che, entro due mesi, l'acquirente non dimostri che esso fosse danneggiato; a quel punto, potrà pretendere o la restituzione dell'intera somma o la decurtazione proporzionale del prezzo;
2)Non c'è obbligo di concedere di provare il capo da acquistare; è una scelta del singolo negoziante;
3)La carta di credito va accettata, se è affissa nell'attività commerciale l'apposita striscia adesiva pubblicitaria;
4)La merce in vendita deve essere scontata in modo significativo, ma può anche essere delle stagioni precedenti, poiché non è fatto obbligo al negoziante di vendere solo merce dell'anno in corso;
5)Il negoziante deve indicare chiaramente su ogni capo esposto alla vendita il prezzo iniziale, lo sconto applicato e il prezzo finale, risultante dallo sconto.

Cinque regole chiare, dunque, che pongono il consumatore in una posizione di maggiore consapevolezza negli acquisti.
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(05/01/2011 - Emanuele Ameruso)
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