Sei in: Home » Articoli

Cassazione: il detenuto modello? Può telefonare anche mezz'ora a casa

Il detenuto modello fa 'allungare' le telefonate ai propri cari. Lo dice la Corte di Cassazione nel respingere il ricorso del pm presso il Tribunale di Sorveglianza di Firenze che si era opposto al fatto che ad un detenuto extracomunitario, Kefi W., fosse stato concesso, come permesso premio, di telefonare ''per trenta minuti'' ai familiari all'estero dall'istituto penitenziario dove e' recluso. Per la Suprema Corte, questa 'concessione' e' legittima e puo' essere vista come ''strumento di rieducazione'' atto ad agevolare ''un inziale inserimento del condannato della societa'''. Il permesso e' ancora piu' legittimo se si tratta di ''detenuti stranieri per i quali l'articolazione del permesso premio in forma di telefonata a proprie spese ai familiari residenti all'estero mediante utilizzo delle apparecchiature dentro l'istituto rappresenta l'unica possibile forma di risocializzazione nel piu' ampio contesto del percorso rieducativo''. Invano il pm si e' rivolto alla Cassazione, lamentando la violazione della legge prevista dall'art. 39 reg. dell'ord. pen.. La Prima sezione penale (sentenza 42001) , respingendo il ricorso del pm, ha sottolineato che a buon diritto un detenuto modello puo' telefonare anche per trenta minuti, a proprie spese, ai familiari lontani.
Si tratta di un permesso premio ''diretto ad agevolarne la progressione rieducativa''.
(27/12/2005 - Roberto Cataldi)
Le più lette:
» Incidenti stradali: addio ai testimoni di comodo
» Il pignoramento del conto cointestato
» Il perfezionamento della notifica di un atto giudiziario consegnato a persona diversa dal destinatario
» Gli avvocati non crescono più
» Polizza furto auto: condannata la compagnia di assicurazioni che non dà la prova contraria
In evidenza oggi
Divorzio: niente assegno per chi guadagna più di mille euroDivorzio: niente assegno per chi guadagna più di mille euro
Video e foto sui social all'insaputa di chi è ripreso? Ora si rischia il carcereVideo e foto sui social all'insaputa di chi è ripreso? Ora si rischia il carcere
Commenta con Disqus: Selezionando "Preferisco commentare come ospite" non serve password. Ultime discussioni
blog comments powered by Disqus
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF