Facebook fornisce chiarimenti sulle sue policy in relazione alla rimozione di contenuti

Non si tratta di veri e propri cambiamenti ma di adattamenti dovuti al fatto che spesso le sue politiche sono fraintese
telematico computer social network
Facebook ha di nuovo fornito chiarimenti in merito alle sue policy sulla rimozione dei contenuti spiegando però che non si tratta di veri e propri cambiamenti ma di adattamenti dovuti al fatto che spesso le sue politiche sono spesso fraintese.

Il problema nasce dal fatto che il social network di Zuckerberg registra ormai più di 1 miliardo di utenti in tutto il mondo e questo rende sempre più difficile sviluppare delle policy che possono andar bene per tutti al livello internazionale.

La società porta come esempio il fatto che l'utilizzo di alcuni termini può risultare illegale in alcuni paesi ma non in altri, questo non significa però che siano violate politiche decise da Facebook. Zuckerberg  chiarisce che Facebook intende solo conformarsi alle disposizioni dei governi legittimi e rimuovere quindi contenuti che non risultino conformi per garantire che il sito non venga bloccato per milioni di persone.
Del resto, sottolinea Zuckerberg, se Facebook venisse bloccato, il contenuto "incriminato" risulterebbe comunque rimosso.

A livello globale, sembra che la quantità di contenuti limitati sia cresciuta. L'India attualmente è il paese che ha rimosso il numero più consistente di contenuti Facebook rispetto a qualsiasi altra nazione.

Il post non ammessi da Facebook sono principalmente quelli indicati nelle "condizioni d'uso" dove la società invita gli utenti a "non pubblicare contenuti minatori, pornografici, con incitazioni all'odio o alla violenza o con immagini di nudo o di violenza forte o gratuita".

Agli utenti viene richiesto anche di non pubblicare comunicazioni commerciali non autorizzate  che possono costituire spam;  a non intraprendere azioni di marketing multilivello illegali come gli schemi piramidali; a non caricare virus o altri codici dannosi; a non denigrare, intimidire o infastidire altri utenti.

Nel chiarire le sue politiche Facebook e spiega anche che le limitazioni che riguardano le nudità non coinvolgono anche le scene di allattamento, l'arte o le immagini che coinvolgono la medicina e la chirurgia.

Nei suoi chiarimenti da società spiega anche che non è consentito alle organizzazioni terroristiche o criminali di essere presenti nel sito e allo stesso modo non è consentito pubblicare contenuti che esprimono sostegno a tali organizzazioni.

(17/03/2015 - N.R.)
Le più lette:
» Avvocati di successo: le sei abilità necessarie
» Il peggior cliente che l'avvocato possa mai sperare di avere…
» Paga il danno da alienazione parentale la mamma che non fa vedere il figlio all'ex
» Avvocati: da Shakespeare a Oscar Wilde, i più celebri aforismi sul mondo dell'avvocatura
» Risarcimento in libri per la baby squillo dei Parioli
Commenta
con Facebook
 
Commenta
con disqus
Commenta con Disqus: Selezionando "Preferisco commentare come ospite" non serve password. Ultime discussioni
blog comments powered by Disqus
bottone newsletter Icona Facebook Icona Rss Icona Google plus Icona twitter Icona linkedin
Print Friendly and PDF