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La fedeltà premia. E non solo al supermercato!

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di Barbara LG Sordi -
Non sarà necessario alcun tesseramento (con relativo dispendio di tempo ed energie nel compilare campi su campi in formulari infiniti) per ottenere vantaggi da, udite udite!, l'Agenzia delle Entrate stessa. Per una volta ogni tanto l'esser ligi ai propri obblighi fiscali premierà, grazie al decreto Salva Italia (Dl 201/2011).

Nel caso specifico si tratta di applicare un regime premiale riservato a 55 studi, per la correttezza e coerenza nelle dichiarazioni e comunicazioni relative all'anno fiscale 2011; ossia per chi comunica ricavi o compensi uguali o superiori a quelli fissati dagli studi di settore ed è in regola con gli obblighi di comunicazione. Ma come si traduce questo premio? Niente caffettiere o microonde, of course! Al loro posto la, ben più utile, preclusione da accertamenti analitico-presuntivo (e relative perdite di tempo, naturalmente). Oltre all'abbassamento ad un anno del limite massimo per eventuali accertamenti sulla veridicità delle dichiarazioni; così come la determinazione sintetica del reddito complessivo (articolo 38 del Dpr 600/1973) sarà possibile solo a patto che questo ecceda di almeno un terzo (invece che un quinto) rispetto a quello dichiarato. E un occhio lo si chiude se nelle comunicazioni ci scappa, per sbaglio, un errore; in un Italia dove gran parte del debito nasce anche dall'evasione, non si punisca chi sbaglia (in buona fede ovviamente) ma dichiara.

Può parer poco a più, ma non lo è per tutti quei piccoli imprenditori o liberi professionisti che non dormono di notte per gli studi di settore, e relativi oneri da versare. I 55 fortunati spaziano dalle gelaterie ai produttori di abbigliamento e accessori, all'editoria, buona parte delle attività che contribuiscono (si spera ancora per lungo tempo) al bilancio positivo dell'economia italiana. La selezione, come riporta un comunicato stampa dell'Agenzia delle Entrate, è stata effettuata in base "ad indicatori di coerenza riferibili ad almeno quattro diverse tipologie tra: indicatori di efficienza e produttività del fattore lavoro; di efficienza e produttività del fattore capitale; di efficienza di gestione delle scorte; di redditività; di struttura".

Non proprio semplice come far la spesa al supermercato!
Email barbaralgsordi@gmail.it
(15/07/2012 - Barbara LG Sordi)
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