Calcolo fattura per avvocati

Attraverso questa pagina è possibile eseguire il calcolo di una fattura per avvocati e studi legali. Puoi creare una parcella scegliendo se applicare IVA, ritenuta e Cassa Previdenza
Vedi anche:
» Il cacolo della nota spese in base ai parametri forensi.
» Lo scorporo fatture

Passa alla modalità avanzata (con più voci imponibili e di spesa)
Crea la tua fattura
Nome e partita IVA di chi emette fattura: 
Nome e partita IVA destinatario fattura: 
Numero fattura: 
Imponibile: 
Spese esenti: 
Cassa previdenza:
Ritenuta d'acconto:
IVA 22%:

Il calcolo della fattura online nel tuo sito


Incolla nelle pagine del tuo sito il codice che segue:
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<a href="http://www.studiocataldi.it/fattura-online/calcolo-fattura.asp" style="color: 464c4e; text-decoration:none" rel="nofollow" target="_blank">
<b>Calcolo fattura</b></a></td></tr>
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<a href="http://www.studiocataldi.it" target="_blank">www.studiocataldi.it</a>
</font></td></tr></table>

Questa utility permette di calcolare una fattura in modo rapido e gratuito. L'intero processo di fatturazione viene quindi automatizzato e non richiede all'utente particolari competenze contabili. Al termine del calcolo, è possibile accedere a una versione della fattura ottimizzata, pronta per la stampa.

Per creare la propria fattura personalizzata, è sufficiente indicare:

- Nome e partita IVA di chi emette fattura e del destinatario;
- Numero della fattura;
- Imponibile, ossia l'importo su cui viene calcolata l'IVA (costituito dalla somma totale che il cliente deve al venditore, comprensiva di spese e oneri accessori);
- Spese esenti, vale a dire le spese che non concorrono a formare la base imponibile, quali le somme dovute a titolo di rimborso;
- Cassa previdenza, ritenuta d'acconto e IVA al 22%, se dovute.


Informazioni pratiche:

Chi è tenuto a emettere fattura

La fattura è una documentazione fiscale obbligatoria, atta a comprovare la vendita di beni o la prestazione di servizi. Salvo alcune eccezioni, deve essere emessa dai titolari di partita IVA per ogni transazione, contestualmente al pagamento del corrispettivo. 
Va redatta in due esemplari: l'originale, da consegnare al cliente, e la copia, che dovrà essere conservata dall'emittente per un periodo di almeno 10 anni. 

Forma della fattura

La normativa non prevede uno schema vincolante nella redazione di una fattura, a patto che questa contenga tutti gli elementi previsti dalla legge, ovvero il numero progressivo, i dati identificativi dell'emittente e del compratore, la quantità e la qualità dei beni venduti (insieme al loro prezzo unitario e a quello complessivo), il tipo di pagamento, l'aliquota e l'ammontare dell'IVA, gli sconti eventuali e, ovviamente, il totale imponibile. 

Gli arrotondamenti

La norma prevede inoltre una regola di arrotondamento: base imponibile e imposta vanno arrotondate al secondo decimale e, più precisamente, al centesimo di euro più alto se il terzo decimale è maggiore o uguale a 5, o al più basso, se il terzo decimale è inferiore a 5.

La registrazione delle fatture

La legge Iva (D.P.R. n. 633/1972) prevede la tenuta dei seguenti registri:
- il Registro delle fatture emesse (art. 23);
- il Registro dei corrispettivi (art. 24):
- il Registro degli acquisiti (art. 25). 

Le fatture vanno annotate nel registro delle fatture emesse entro 15 giorni dall’emissione ad eccezione delle cd. fatture differite
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