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Meteo: sanzioni per le previsioni errate e allarmistiche. La proposta di legge

Presentata una pdl in Parlamento per limitare i danni del terrorismo meteorologico sul web istituendo un codice di condotta
ombrello giallo giornata di pioggia

di Marina Crisafi - Basta con gli annunci allarmistici che prevedono imminenti ondate di caldo, temporali violenti, uragani, trombe d'aria o cicloni corredati da nomi che mettono ansia solo a sentirli. A dare un freno a quello che ormai viene chiamato "terrorismo meteorologico" è la proposta di legge appena presentata alla Camera, "Disciplina dei servizi informativi meteorologici e modifiche alla disciplina in materia di istituzione del Servizio Meteorologico Nazionale Distribuito" (qui il link), primo firmatario il deputato Pd Tiziano Arlotti, che prevede l'istituzione di un servizio nazionale civile disciplinato da un codice di condotta ad hoc, per dire basta alle previsioni approssimative e alle bufale che creano danni al turismo e all'agricoltura.

"Le previsioni meteorologiche – sottolinea infatti Arlotti - sono uno strumento fondamentale per regolare la mobilità dei cittadini e le attività delle imprese, soprattutto di quelle del settore agricolo e del turismo, per cui una previsione sbagliata può avere un impatto notevole sulle attività e sui ricavi". In Italia, tuttavia, stante l'assenza di un sistema meteo nazionale civile quello delle previsioni, soprattutto online, "è diventato un mercato per intercettare il più alto numero di utenti e ‘clic'". Il nostro Paese, infatti, è l'unico, insieme alla Grecia, a non avere un sistema nazionale per le previsioni meteo, e ciò "produce duplicazioni, sovrapposizioni e sprechi di risorse", essendo le stesse gestite da un complesso e variegato sistema di "attori" (tra cui l'aeronautica militare, i servizi regionali pubblici, associazioni, privati), che si dividono ruoli e responsabilità.

Così chiunque voglia aprire un sito web per fornire previsioni – prosegue Arlotti "può farlo liberamente, senza limiti, poiché non esiste alcun controllo sulla qualità dei servizi meteo diffusi".

Da qui la necessità di un intervento che disciplini "i servizi informativi meteorologici, prevedendo anche un codice di condotta del settore ed eventuali sanzioni, e renda finalmente operativo il Servizio meteorologico nazionale distribuito".

Nello specifico, la proposta provvede a definire i servizi meteorologici, pubblici o privati che siano, "di rilevante interesse nazionale'', proprio per l'impatto che hanno sull'utenza, soprattutto del sistema turistico nazionale e dell'agricoltura.

Viene prevista, inoltre, la creazione di un codice di condotta tra i prestatori di servizi, gli eventuali intermediari e gli operatori commerciali che producono o utilizzano le informazioni meteo su siti internet, radio, tv, agenzie di stampa, quotidiani.

Tali soggetti dovranno autoregolamentarsi fissando criteri e modalità comuni di informazione che mettano al bando le previsioni fuorvianti e allarmistiche e indichino il livello di precisione delle previsioni, specie oltre i tre giorni. A garantire la qualità delle informazioni inoltre ci penserà la consulenza di meteorologi iscritti in apposito elenco istituito per legge, i cui requisiti formativi e professionali saranno specificati da un decreto ad hoc.

Quanto al rispetto del codice di condotta, questo sarà affidato all'Agcom che dovrà accertare e sanzionare le eventuali condotte lesive degli interessi degli utenti, cittadini e imprenditori.

La pdl prevede, infine, l'istituzione del Servizio Meteorologico Nazionale Distribuito (Smnd) presso il Dipartimento della Protezione civile, dotato di autonomia scientifica, amministrativa e operativa e avente il compito di elaborare, sviluppare analisi e previsioni su diverse scale temporali e spaziali, bollettini (giornalieri, mensili e stagioni) e analisi specializzate, con l'obiettivo di diffondere una informazione meteorologica omogenea, controllata e di qualità a livello nazionale.

Le informazioni dovranno inoltre essere diffuse online (su un sito apposito e su altri supporti informativi) a disposizione dei cittadini italiani, dei turisti e dei settori economici interessati.

(10/08/2016 - Marina Crisafi) Foto: 123rf.com
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