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Insidie stradali: nessun risarcimento dal Comune se è un giovane a cadere nella buca di giorno

Fondamentali l'età e l'ottima visibilità al momento dell'incidente
uomo giovane che cade nella buca in strada
di Lucia Izzo - Se a cadere nella buca è un soggetto giovane il Comune non deve provvedere a risarcire il cittadino, soprattutto se a ciò si aggiunge che l'insidia appariva di notevoli dimensioni, in una zona oggetto di lavori di riparazione e che l'incidente è avvenuto in pieno giorno.
Mancano in una simile situazione i necessari presupposti di insidia e trabocchetto.

Lo ha disposto la Corte d'Appello di Napoli, sentenza n. 3144/2015, che ha rigettato il ricorso proposto da un uomo contro un provvedimento del Tribunale di Nola: il ricorrente aveva chiamato in causa sia il Comune che le ditte a cui erano stati affidati i lavori di manutenzione stradale, chiedendo il risarcimento dei danni ex art. 2043 c.c. a seguito di un incidente in cui era rimasto coinvolto.

Il Tribunale aveva rigettato la domanda, richiamando un consolidato orientamento di legittimità secondo il quale la responsabilità extracontrattuale a carico della P.A. "è configurabile a condizione che venga provata, da parte del danneggiato, l'esistenza di una situazione insidiosa caratterizzata dalla non visibilità oggettiva del pericolo e dalla non prevedibilità soggettiva dello stesso", presupposti mancanti nel sinistro per cui veniva chiesto il risarcimento.

In sede di gravame, il cittadino si duole che al caso di specie non sia stato applicato altro orientamento di Cassazione, che pone la responsabilità in capo l'ente non solo in presenza di insidia o trabocchetto, elementi sintomatici della colpa dell'incidente in capo al Comune, ma più che altro laddove siano mancate le necessarie attività manutentive del bene.

Nonostante il ricorrente ritenga provata tale mancanza, il giudice di seconde cure conferma l'orientamento consolidato che aveva ispirato il Tribunale: spetta a parte ricorrente provare la sussistenza di elementi causali che hanno provocato l'incidente, ad esempio una situazione insidiosa che ha impedito la visibilità oggettiva del pericolo e pertanto la non prevedibilità soggettiva dello stesso.

Nel caso in esame una simile prova sarebbe mancata: sono presenti elementi che impediscono di identificare un'insidia e un trabocchetto, ad esempio l'età del danneggiato, le ottime condizioni di visibilità al momento dell'incidente, la presenza di lavori di riparazione stradale segnalati, nonché le dimensioni notevoli della buca stessa. Al ricorrente non tocca che pagare le spese.

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(02/03/2016 - Lucia Izzo) Foto: 123rf.com
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