Militari: la richiesta di risarcimento danni da lesioni causate durante lo svolgimento del rapporto lavorativo

Nota di commento alla sentenza del Tar Lazio, sez. 1 bis, n. 4156 del 24 aprile 2013
Militari in divisa e in fila

Avv. Francesco Pandolfi - A seguito di un incidente sul posto di lavoro che abbia purtroppo causato seri danni al dipendente, in sede risarcitoria si tratterÓ di capire come inquadrare (se c'Ŕ) la responsabilitÓ del datore a seguito del fatto illecito.

E' questo il preambolo, in sintesi, dell'importante sentenza in commento (Tar Lazio, n. 4156/2013).

Un caso affrontato dal giudice amministrativo (un brutto incidente a danno di un militare per effetto dell'esplosione di una bomba durante un'esercitazione) dove si distingue l'ambito di responsabilitÓ datoriale, che pu˛ essere di natura contrattuale se nella domanda di risarcimento si lamenta l'inosservanza (del datore) di obblighi inerenti il rapporto di lavoro, mentre sarÓ un'azione aquiliana (avanti il giudice ordinario) se il dipendente chiederÓ un ristoro senza dedurre una specifica obbligazione contrattuale.

In buona sostanza: se l'azione risarcitoria verrÓ incentrata sull'art. 2087 del codice civile (tutela delle condizioni di lavoro da parte del datore) la competenza a conoscere della causa sarÓ del giudice amministrativo; nel caso invece l'azione si focalizzasse sull'art. 2050 c.c. (responsabilitÓ per l'esercizio di attivitÓ pericolose) allora la causa apparterrÓ alla competenza del giudice ordinario analogamente a quanto accade nelle azioni volte all'accertamento della responsabilitÓ extracontrattuale del datore di lavoro.

Il caso

Un brutto danno, purtroppo riportato da un eroico istruttore sottotenente dell'Esercito in un poligono di tiro dove, durante l'esercitazione al lancio bombe, per salvaguardare l'incolumitÓ di un allievo complice anche la pericolositÓ del sito, veniva attinto dall'esplosione, con severe conseguenze sulla propria persona.

Le condizioni di sicurezza

Le prestazioni professionali pericolose richiedono l'approntamento (da parte del datore) di idonee condizioni di sicurezza, al fine di evitare che l'evento dannoso si produca: l'assetto organizzativo di mezzi, strutture e personale deve essere rispettoso delle norme generali sulla sicurezza dell'ambiente di lavoro, previa adozione di ogni cautela ed accorgimento tecnico specifico per il tipo di attivitÓ che si esercita.

Contatta l'avv. Francesco Pandolfi:

3286090590 francesco.pandolfi66@gmail.com

blog: www.pandolfistudiolegale.it


(07/01/2016 - Avv. Francesco Pandolfi)
Le pi¨ lette:
» Le 5 domande che un avvocato non dovrebbe mai porre a un testimone
» Atto di querela: il fac-simile aggiornato con guida di approfondimento e note giurisprudenziali
» Il reato di concussione
» Assegno di mantenimento: cosa comprende l'importo che liquida il giudice
» Avvocati: largo alle donne! La professione si tinge di rosa

Commenta
con Facebook
 
Commenta
con disqus
Commenta con Disqus: Selezionando "Preferisco commentare come ospite" non serve password. Ultime discussioni
blog comments powered by Disqus
bottone newsletter Icona Facebook Icona Rss Icona Google plus Icona twitter Icona linkedin