Cos'è l'eternit, quando è pericoloso, quando sorge l'obbligo di smaltimento e cosa fare se il vicino di casa ha l'amianto sul tetto
Copertura in eternit ondulato

di Valeria Zeppilli - L'eternit è un materiale di fibrocemento molto utilizzato nei vecchi edifici e, in generale, nell'edilizia dei primi decenni del '900, soprattutto per le sue caratteristiche di economicità ed elevata resistenza.

Esso, oltre al cemento, contiene anche amianto.

Eternit pericolosità

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Per tale ultima ragione, l'eternit è molto noto ai giorni nostri per la sua pericolosità, in particolare per la nocività per la salute umana della polvere di amianto, che si propaga nell'aria al momento in cui lo stesso inizia a essere usurato per l'utilizzo.

Tuttavia, ovviamente, quando si iniziò a utilizzare l'eternit, tale pericolosità non era nota, ma fu scoperta solo a partire dagli anni sessanta.

Bisognerà attendere fino al 1992 per avere una legge che, tenendo conto di tale caratteristica, vietò la produzione, l'importazione, l'estrazione e la commercializzazione dell'amianto e di tutti i prodotti contenenti amianto, tra i quali anche l'eternit. Si tratta, in particolare, della legge numero 257 del 27 marzo 1992.

I potenziali effetti dannosi per la salute umana che possono derivare dall'eternit sono l'asbestosi e il mesotelioma pleurico.

Smaltimento eternit: obbligo di rimozione

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Proprio per i rischi connessi all'utilizzo dell'eternit, il nostro ordinamento impone a tutti i proprietari di edifici nei quali è impiegato tale materiale di rimuoverlo o, in alternativa, di incapsularlo e, così, renderlo innocuo. Tale obbligo non vige sempre, ma solo se l'amianto si trova in cattivo stato di conservazione. In caso contrario, bisogna tuttavia monitorare costantemente le sue condizioni.

Se, quindi, nel proprio edificio è utilizzato l'amianto e si hanno dubbi circa la legittimità e la sicurezza della presenza di tale materiale, occorre chiamare la ASL affinché faccia tutte le opportune verifiche.

Laddove necessario, prima di incaricare una ditta di smaltire l'eternit, è in ogni caso possibile verificare la percorribilità di soluzioni alternative, comunque conformi alla legge e idonee a preservare la salute. Non sempre, tuttavia, l'incapsulamento è efficace e, quindi, adeguato allo scopo.

In ogni caso, lo smaltimento dell'eternit va fatto affidandosi a ditte specializzate, che vi provvederanno ponendo in essere tutti gli accorgimenti necessari a rendere tale operazione sicura. Non è mai possibile smaltire l'eternit autonomamente.

Eternit come riconoscerlo

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L'eternit si può presentare nelle forme più diffuse e non sempre è semplice riconoscerlo, specie se non si è del settore.

Esso, di norma, è utilizzato nelle tubazioni, nelle canne fumarie, nelle tettoie, nei divisori prefabbricati e nelle coperture degli edifici ed è quindi soprattutto in queste sedi che bisognerà cercarlo, facendosi aiutare da un esperto.

Tetto in eternit vicino di casa

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Se ci si accorge che il vicino di casa ha un tetto in eternit, considerata la pericolosità dell'amianto, occorre immediatamente attivarsi per segnalarglielo e invitarlo a denuciarne la presenza alla Asl affinché faccia gli opportuni accertamenti.

Se il vicino non vi provvede, nonostante i numerosi solleciti, ma si hanno seri dubbi circa l'innocuità del materiale presente sul suo tetto, ci si potrà rivolgere direttamente all'azienda sanitaria o anche ai vigili urbani, al nucleo ecologico e tutela ambientale dei Carabinieri o alle associazioni che si occupano del problema e che sono molto diffuse sul territorio.

In tal modo, si eviteranno conseguenze molto gravi per la salute di tutto il vicinato.

Eternit senza amianto

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Va infine segnalato che, negli ultimi tempi, si sono diffuse delle lastre di eternit composte da fibrocemento ecologico che costituiscono un'alternativa sicura ai materiali un tempo utilizzati nell'edilizia.


Leggi anche Eternit: gli aspetti legali che dovresti conoscere

Valeria Zeppilli
Avv. Valeria Zeppilli (profilo e articoli)
Consulenza Legale
E-mail: valeria.zeppilli@gmail.com
Avvocato e dottore di ricerca in Scienze giuridiche, dal 2015 fa parte della redazione di Studio Cataldi -- Il diritto quotidiano. Collabora con la cattedra di diritto del lavoro, diritto sindacale e diritto delle relazioni industriali dell'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti - Pescara.
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Foto: 123rf.com
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