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I dispositivi di protezione individuale

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Cosa sono i DPI, a cosa servono, come si suddividono e quali obblighi gravano sul datore di lavoro e sul lavoratore con riferimento a tali dispositivi
lavoro sicurezza

di Valeria Zeppilli - I Dispositivi di Protezione Individuale, anche chiamati più brevemente DPI, sono delle attrezzature che certi lavoratori sono chiamati a utilizzare con il fine di ridurre al minimo i danni che possono derivare alla loro salute e alla loro sicurezza dai rischi connessi all'attività lavorativa espletata.

  1. Cosa sono i DPI
  2. Quando si usano i DPI
  3. Caratteristiche dei Dispositivi di Protezione Individuale
  4. Le categorie di DPI
  5. Cosa è compreso nei DPI
  6. Dispositivi di protezione individuale: gli obblighi del datore di lavoro
  7. Dispositivi di protezione individuale: gli obblighi del lavoratore

Cosa sono i DPI

La definizione di Dispositivi di Protezione Individuale è contenuta nell'articolo 74 del Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro, che li descrive come "qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciarne la sicurezza o la salute durante il lavoro, nonché ogni complemento o accessorio destinato a tale scopo".

Quando si usano i DPI

I DPI, in alcuni casi sono facoltativi, in altri obbligatori.

Essi, in particolare, devono essere obbligatoriamente utilizzati quando non è possibile evitare o ridurre certi fattori di rischio attraverso delle misure di prevenzione o dei mezzi di protezione collettiva.

Caratteristiche dei Dispositivi di Protezione Individuale

I Dispositivi di Protezione Individuale, per le finalità per le quali sono impiegati, devono possedere specifiche caratteristiche.

In particolare devono:

  • essere adeguati ai rischi che intendono prevenire
  • non costituire un rischio maggiore o diverso
  • essere adeguati alle condizioni che caratterizzano il luogo di lavoro in cui sono utilizzati
  • essere tra loro compatibili
  • essere facili da indossare e togliere in caso di emergenza.

Le categorie di DPI

Di norma, i DPI vengono suddivisi in tre categorie, che identificano tre diversi gradi di rischio: minimo, significativo o massimo.

I DPI di prima categoria sono quelli che proteggono dal rischio di danni di lieve entità (come quelli conseguenti a urti lievi o raggi solari); i DPI di seconda categoria invece proteggono dal rischio di danni che possono essere definiti significativi; i DPI di terza categoria, infine, sono i più importanti perché proteggono da danni gravi o permanenti alla salute del lavoratore e dal rischio di morte (ad esempio imbragature o guanti ignifughi).

Cosa è compreso nei DPI

Fatta questa distinzione, a volte può risultare difficile capire quali dispositivi o accessori rientrano nei DPI e quali no.

Sul punto giunge in aiuto una recente ordinanza della Corte di cassazione (la numero 16749/2019 qui sotto allegata), che ha precisato che la nozione di DPI non deve ritenersi "limitata alle attrezzature appositamente create e commercializzate per la protezione di specifici rischi alla salute in base a caratteristiche tecniche certificate". Essa infatti si estende sino a includere "qualsiasi attrezzatura, complemento o accessorio che possa in concreto costituire una barriera protettiva, sia pure ridotta o limitata, rispetto a qualsiasi rischio per la salute e la sicurezza del lavoratore".

Così vi rientrano, ad esempio, le tute assegnate agli operatori ecologici.

Dispositivi di protezione individuale: gli obblighi del datore di lavoro

Con riferimento ai Dispositivi di Protezione Individuale, l'articolo 77 del Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro impone una serie di obblighi specifici gravanti sul datore di lavoro.

Scelta dei DPI

In particolare, il datore deve scegliere i DPI:

  • effettuando l'analisi e la valutazione dei rischi che non possono essere altrimenti evitati
  • individuando le caratteristiche dei DPI che li rendano adeguati ai rischi che debbono prevenire
  • valutando le caratteristiche dei dispositivi e comparandole con quelle di cui al precedente punto
  • aggiornando la sua scelta ogni qualvolta intervenga una variazione significativa negli elementi di valutazione.

Condizioni d'uso dei DPI

Il datore di lavoro, poi, deve individuare le condizioni in cui un DPI va usato, tenendo conto:

  • dell'entità del rischio
  • della frequenza dell'esposizione al rischio
  • delle caratteristiche del posto di lavoro di ciascun lavoratore
  • delle prestazioni del dispositivo.

Ulteriori obblighi del datore di lavoro

Ulteriori obblighi del datore di lavoro relativi ai DPI sono i seguenti:

  • mantenerli in efficienza e assicurarne le condizioni d'igiene,
  • provvedere a che siano utilizzati solo per gli usi previsti, salvo casi specifici ed eccezionali, conformemente alle informazioni del fabbricante
  • fornire istruzioni comprensibili per i lavoratori
  • destinare ogni dispositivo a un uso personale o, se ciò non è possibile, prendere le misure adeguate affinché l'uso non ponga alcun problema sanitario e igienico
  • informare preliminarmente il lavoratore dei rischi dai quali il DPI lo protegge
  • rendere disponibile nell'azienda o nell'unità produttiva delle informazioni adeguate su ogni DPI
  • stabilire le procedure aziendali da seguire per la riconsegna e il deposito dei DPI
  • assicurare una formazione adeguata e organizzare, se necessario, uno specifico addestramento circa l'uso corretto e l'utilizzo pratico dei DPI (sempre richiesto per i DPI che appartengono alla terza categoria o che proteggono l'udito).

Dispositivi di protezione individuale: gli obblighi del lavoratore

Il lavoratore, dal canto suo, ai sensi dell'articolo 78 del TU deve:

  • sottoporsi al programma di formazione e addestramento organizzato dal datore di lavoro
  • utilizzare i DPI messi a sua disposizione conformemente all'informazione e alla formazione che ha ricevuto e all'addestramento eventualmente espletato
  • provvedere alla cura dei DPI messi a sua disposizione
  • non apportare modifiche ai DPI di propria iniziativa
  • riconsegnare i dispositivi al termine dell'utilizzo seguendo le apposite procedure aziendali
  • segnalare immediatamente al datore di lavoro o al dirigente o al preposto qualsiasi difetto o inconveniente rilevato nei DPI messi a sua disposizione.

scarica pdf ordinanza Cassazione numero 16749/2019
Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Avvocato e dottore di ricerca in Scienze giuridiche, dal 2015 fa parte della redazione di Studio Cataldi -- Il diritto quotidiano. Collabora con la cattedra di diritto del lavoro, diritto sindacale e diritto delle relazioni industriali dell'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti - Pescara.
(26/06/2019 - Valeria Zeppilli)
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