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Smaltimento eternit

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Quando va rimosso l'amianto e come fare per smaltirlo. Come fare smaltimento eternit, quanto costa e quali sono gli incentivi per la bonifica
operaio su tetto per smaltimento eternit

di Valeria Zeppilli - L'eternit è un composto dell'amianto e, in quanto tale, un materiale potenzialmente dannoso che, in alcuni casi, va obbligatoriamente rimosso.

Una volta rimosso, però, come va smaltito? Cerchiamo di dare qualche utile indicazione in proposito:

  1. Quando va rimosso l'amianto
  2. Come smaltire l'eternit
  3. Smaltimento eternit: l'albo
  4. Smaltimento eternit: costi
  5. Smaltimento eternit: incentivi

Quando va rimosso l'amianto

Innanzitutto è bene chiarire quando scatta l'obbligo di rimuovere l'amianto, precisando che la legge che regola la materia è la numero 257/1992.

Essa, a tal proposito, stabilisce che non tutti i privati che possiedono edifici con eternit sono tenuti alla bonifica e allo smaltimento dell'amianto. Tali obblighi, infatti, scattano solo se l'amianto, anche a causa degli agenti atmosferici e della vetustà, risulta friabile.

In caso di amianto compatto e in ottime condizioni, invece, è sufficiente procedere alla "Pianificazione di programma di controllo e manutenzione", ovverosia incaricare un tecnico abilitato alla valutazione del livello di rischio.

Come smaltire l'eternit

È la stessa legge del 1992 a dare anche indicazioni di carattere generale in merito allo smaltimento dell'eternit, sancendo che lo stesso deve essere oggetto di specifici piani affidati alle regioni e alle province autonome di Trento e Bolzano.

Tali piani, tra le altre cose, devono prevedere:

  • il censimento delle imprese che utilizzano o hanno utilizzato amianto nelle proprie attività produttive, nonché delle imprese che operano nelle attività di smaltimento o di bonifica
  • l'individuazione dei siti da utilizzare per l'attività di smaltimento dei rifiuti di amianto
  • il controllo delle attività di smaltimento e di bonifica relative all'amianto
  • la predisposizione di corsi di formazione professionale e il rilascio di titoli di abilitazione per gli addetti alla rimozione e allo smaltimento dell'amianto e alla bonifica delle aree interessate.

Tenendo conto di tali principi generali, quindi, per conoscere la normativa esatta in materia di smaltimento eternit occorre verificare le previsioni del piano della zona di riferimento.

Smaltimento eternit: l'albo

Occorre poi sapere che, sempre in forza di quanto previsto dalla legge numero 257/1992, lo smaltimento e la rimozione dell'eternit possono essere affidati esclusivamente alle imprese iscritte nell'apposita sezione speciale dell'albo nazionale delle imprese esercenti servizi di smaltimento dei rifiuti.

Smaltimento eternit: costi

Chi decide di eliminare e smaltire l'eternit per conoscere i costi da sostenere deve, pertanto, rivolgersi a un'impresa autorizzata a compiere tali lavori, per avere un preventivo.

Di norma, i costi per la rimozione vanno da 8 a 20 euro a metro quadro, a seconda dell'ampiezza della superficie.

I costi per lo smaltimento dell'eternit, invece, variano generalmente tra i 0,2 ai 0,3 euro al chilogrammo.

Smaltimento eternit: incentivi

In ogni caso, il nostro sistema fiscale prevede un "Bonus smaltimento amianto", che, in presenza di requisiti tassativi fissati dalla legge, concede a coloro che decidono di rimuovere l'eternit un credito di imposta al 65%, suddiviso in tre quote annuali di pari importo.

I beneficiari dell'incentivo sono le persone fisiche e gli enti non commerciali nei limiti del 20 percento del reddito imponibile e i titolari di reddito d'impresa nei limiti del 10 permille dei ricavi annui.

Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Avvocato e dottore di ricerca in Scienze giuridiche, dal 2015 fa parte della redazione di Studio Cataldi -- Il diritto quotidiano. Collabora con la cattedra di diritto del lavoro, diritto sindacale e diritto delle relazioni industriali dell'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti - Pescara.
(20/04/2019 - Valeria Zeppilli) Foto: 123rf.com
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