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Guida in stato di ebbrezza: niente condanna se l'etilometro non è adeguato

L'omessa o tardiva verifica periodica annuale dell'etilometro che ha accertato lo stato di ebbrezza non permette di affermare la responsabilità penale
Agente che utilizza etilometro

di Valeria Zeppilli - Se l'accertamento dello stato di ebbrezza è effettuato con uno strumento di accertamento inaffidabile, l'eventuale procedimento penale apertosi a carico del conducente deve concludersi con assoluzione piena, perché il fatto non sussiste.

Ad esempio, così ha fatto il GIP di Pordenone con la sentenza numero 454/2018 qui sotto allegata, assolvendo un uomo imputato per il reato di guida in stato di ebbrezza di cui all'articolo 186, comma 2, lettera c), del codice della strada aggravato dal sinistro stradale, per essere fuoriuscito autonomamente di strada abbattendo un cartello stradale, e con l'ulteriore aggravante connessa all'orario del fatto, verificatosi tra le 22 e le 7.

Etilometro non correttamente mantenuto

Nel corso del giudizio, il consulente tecnico dell'imputato aveva documentato che l'etilometro impiegato per accertare lo stato di ebbrezza, a tenore del suo libretto metrologico, non risultava correttamente mantenuto.

In particolare, in violazione del DM numero 196/1990 e della circolare ministeriale numero 87/1991, per gli anni 2005, 2007, 2010 e 2013 non era stata eseguita la verifica periodica annuale, mentre per gli anni 2006, 2008, 2009, 2012, 2015 e 2016 la stessa era stata eseguita oltre la scadenza del 19 luglio.

Strumento inaffidabile

Le predette osservazioni, per il GIP, sono sufficienti a concludere che l'etilometro utilizzato non era affidabile e quindi non permetteva di giungere, al di là di ogni ragionevole dubbio, ad affermare la responsabilità penale dell'automobilista.

Per il giudice, infatti, "la carente manutenzione dello strumento … si traduce in un'ineludibile approssimazione dei dati dallo stesso rilevati".

Leggi anche La guida in stato di ebbrezza


Si ringrazia il Consulente Tecnico Investigativo Giorgio Marcon per la cortese segnalazione

Scarica pdf sentenza GIP di Pordenone numero 454/2018
Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Avvocato e dottore di ricerca in Scienze giuridiche, dal 2015 fa parte della redazione di Studio Cataldi -- Il diritto quotidiano. Collabora con la cattedra di diritto del lavoro, diritto sindacale e diritto delle relazioni industriali dell'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti - Pescara.
(16/01/2019 - Valeria Zeppilli)

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