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Amministratore di sostegno per chi fa debiti con il Gratta e Vinci

I racconti giuridici di nonna Norma e nonno MassiMario ovvero le sentenze raccontate a un bambino. La rubrica di diritto ideata dall'avv. Barbara Pirelli
nonna norma e nonno massimario barbara pirelli
Nella puntata di oggi della rubrica "I racconti giuridici di nonna Norma e nonno MassiMario, due anziani avvocati ancora in attività che cercano di insegnare il diritto al nipotino Cavillo, attraverso brevi racconti narrati come favole, nonno MassiMario spiegherà al bambino le conseguenze del contrarre debiti per il "vizio" del Gratta e Vinci.
Buona lettura!

Nonno MassiMario e l'amministratore di sostegno per chi esagera nel tentare la fortuna

CAVILLO: "Buongiorno nonno, cosa leggi?"

Nonno MassiMARIO: "Come al solito leggevo alcune sentenze per rimanere aggiornato. Oggi ne ho letta una molto interessante , adesso ti racconto questa storia giuridica. Allora una signora aveva il vizio di spendere i suoi soldi giocando al 'Gratta e Vinci' in questo modo aveva contratto una serie di debiti".

CAVILLO: "Come mai nonno comprava tanti 'Gratta e Vinci'?"

Nonno MassiMARIO: "Beh diciamo che ci sono persone che spinte da vari motivi sperano di fare soldi investendo i loro risparmi appunto nell'acquisto di " Gratta e Vinci " oppure nel gioco d'azzardo, alle slot machine. Ma la probabilità di vincere é talmente bassa che più giocano più perdono oppure quello che vincono lo rigiocano subito perdendo tutto".

CAVILLO:"Ma queste persone come si chiamano spendaccioni?"

Nonno MassiMARIO: "In realtà chi spende i soldi al gioco si chiama " ludopatico" mentre chi ha l'abitudine di spendere continuamente si chiama "prodigo".

CAVILLO: "A questa signora cosa è successo?"

Nonno MassiMARIO: "Allora la figlia di questa signora per evitare che la madre continuasse a fare debiti per il gioco(tra i tanti debiti la donna aveva contratto un debito di 34mila euro in un bar per acquistare i 'Gratta e Vinci' si è rivolta al Tribunale per risolvere la questione. La questione è giunta sino in Cassazione e i giudici della Corte hanno chiarito che anche quando vi sia una condizione di "prodigalità"(cioè sperpero di denaro) si può ricorrere all'amministrazione di sostegno come misura di protezione, indipendentemente dal fatto che vi sia una specifica malattia o una qualche infermità (Corte di Cassazione sentenza n. 5492 del 7 marzo 2018)".

CAVILLO: "Grazie nonno adesso ho capito che conviene tenere i soldi nel salvadanaio così almeno aumentano mentre giocare al 'Gratta e Vinci' può diventare pericoloso".

Nonno MassiMARIO:"Bravo piccolo, stai diventando davvero un saggio ometto".

(27/04/2018 - Avv.Barbara Pirelli)
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