La Cassazione (Sent. n. 35165/2005) ha stabilito che "la fotocopia integra il reato di falsità materiale quando sia presentata non come tale, ma con l'apparenza di un documento originale, atto a trarre in inganno i terzi di buona fede
La Quinta Sezione Penale della Corte di Cassazione (Sent. n. 35165/2005) ha stabilito che "la fotocopia integra il reato di falsità materiale quando sia presentata non come tale, ma con l'apparenza di un documento originale, atto a trarre in inganno i terzi di buona fede". I Giudici di Piazza Cavour hanno ricordato che, al contrario, il reato non sussiste quando la fotocopia "sia presentata come tale, dal momento che essa produce effetti giuridici solo se autenticata o non espressamente disconosciuta".
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