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L'impugnazione delle delibere delle associazioni

Ecco i casi in cui le deliberazioni sono invalide e chi è legittimato a impugnarle
Team di persone che uniscono le mani

di Valeria Zeppilli – Le associazioni, ovverosia le organizzazioni collettive costituite per il perseguimento di uno scopo di natura economica (vai alla guida: "Le associazioni"), esprimono la loro volontà all'esterno attraverso le deliberazioni assembleari.

Anche le delibere delle associazioni, tuttavia, sono sottoposte a dei vincoli che ne limitano la validità.

In forza di quanto disposto dall'articolo 23 del codice civile, infatti, le deliberazioni dell'assemblea possono essere annullate quando sono contrarie alla legge, all'atto costitutivo o allo statuto.

Chi è legittimato all'impugnazione?

La legittimazione è conferita, in primo luogo, agli organi dell'ente, ovverosia tanto agli amministratori, quanto a tutti gli altri organi cui lo statuto abbia eventualmente attribuito delle funzioni di controllo (si pensi, ad esempio, ai probiviri).

Possono fare istanza di annullamento delle delibere, poi, anche qualunque associato singolarmente e il pubblico ministero.

Come chiarito dalla Corte di cassazione con sentenza numero 1035/1985, invece, la legittimazione è esclusa per i meri dipendenti dell'ente.

Quali conseguenze comporta l'annullamento?

Il codice civile, al secondo comma dell'articolo 23, precisa che dall'annullamento della deliberazione non deriva alcun pregiudizio per i diritti che siano stati acquistati dai terzi in buona fede in forza di atti compiuti in esecuzione della stessa deliberazione. All'annullamento delle delibere delle associazioni, quindi, si applica la disciplina prevista per l'annullamento del contratto.

L'esecuzione della deliberazione può essere sospesa?

Talvolta è possibile che la deliberazione impugnata sia sospesa sin da subito su istanza di colui che ha proposto l'impugnazione.

In particolare, la sospensione è disposta dal presidente del tribunale o dal giudice istruttore, sentiti gli amministratori dell'associazione, quando sussistono gravi motivi. Il relativo decreto, oltre che essere motivato, deve anche essere notificato agli amministratori.

Talvolta l'esecuzione di una deliberazione può essere sospesa addirittura dall'autorità governativa. Ci si riferisce ai casi in cui essa sia contraria all'ordine pubblico o al buon costume.

Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(21/09/2016 - Valeria Zeppilli)
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