Sei in: Home » Articoli

Recensione: "Dizionario di inglese legale applicato" di Serena di Palma

Con la collaborazione di Arianna Grasso e Jane Schorah, Filodiritto Editore. All'interno un codice sconto per i lettori di StudioCataldi.it
Foto della copertina del dizionario di inglese legale applicato

Il Dizionario di inglese legale applicato è il risultato di un lavoro più che decennale, che ha percorso tutte le tappe dell'editoria, dalla semplice dispensa distribuita da Serena de Palma ai partecipanti ai propri avveniristici corsi, al pamphlet dalla veste amatoriale, al Glossario del 2006 che conteneva in nuce gli elementi salienti dell'opera oggi edita.

Ciò che colpisce subito è l'aggettivo applicato che connota il Dizionario già nel titolo. Il Dizionario, qualsiasi dizionario, è, in quanto tale (potremmo dire, avvocatescamente, in re ipsa), ragionato e, se ben congegnato, anche esplicato, perché è evidente che deve spiegare il lemma fornendone letture e interpretazioni nei diversi contesti. Ma come può essere applicato?

Il paragone con le arti applicate forse non è fuori luogo e rende a mio avviso l'idea: così come l'opera d'arte applicata recepisce intimamente nell'oggetto di vita quotidiana tendenze e concezioni artistiche, il Dizionario fornisce dei lemmi in esame (scelti giustamente, con approccio operativo, tra quelli di maggiore utilizzo) l'applicazione concreta, viva, nella pratica dei contratti, degli atti giudiziari e notarili e dei provvedimenti normativi. Solo così il lemma prende vita. È come passare da una visione bidimensionale a una tridimensionale.

Va da sé che questa sfida non avrebbe potuto essere intrapresa se non si conoscesse la materia, o per meglio dire, se non se ne conoscessero le insidie, per superare le quali è indispensabile un lavoro di équipe (evidentemente affiatata) nel quale il know how linguistico e giuridico è il portato delle esperienze professionali dell'Autrice e delle collaboratrici ma, quel che più importa, la sintesi felice racchiusa nell'espressione Legal English.

Il volume è utilissimo, ben strutturato ed esaustivo. Contiene termini e costrutti del linguaggio giuridico inglese e italiano relativi principalmente al diritto dei contratti, societario, della procedura civile e penale, e in particolare: oltre 700 lemmi per la parte inglese-italiano; oltre 500 lemmi per la parte italiano-inglese; esempi tratti da documenti originali in lingua inglese interamente tradotti verso l'italiano, lemmi arricchiti da esempi (tratti da clausole contrattuali, documenti societari, sentenze, atti dell'UE, ecc.) e dalle espressioni più frequentemente utilizzate nella prassi.

Per questa, e per molte altre ragioni, può definirsi dizionario "applicato". L'impostazione innovativa dell'opera consente di coniugare la facilità di consultazione del dizionario con l'utilità pratica del "prontuario".

Il volume è stato redatto con la consulenza dell'Avv. Jane Schorah, solicitor inglese, avvocato stabilito in Italia, e Arianna Grasso docente di Inglese Legale e Traduzione Giuridica.

Frutto di uno studio intenso, arricchito dall'esperienza sul campo, questo Dizionario è nato dal desiderio dell'Autrice di trasferire sulla pagina scritta le conoscenze e le esperienze accumulate nel corso del tempo. Il progetto editoriale ha preso forma dall'ambiziosa aspirazione di poterne fare uno strumento utile – concreto e tangibile – anche per altri; dalla volontà, insomma, di mettere il risultato delle ricerche a disposizione di chi lavora e di chi studia, degli addetti ai lavori come dei fruitori non specialisti.

Uno strumento imprescindibile per qualsiasi avvocato e operatore giuridico in generale, di traduttori, consulenti e semplici appassionati.

Di seguito riportiamo, a titolo esemplificativo, un lemma trattato, per comprendere meglio la struttura del lavoro.

commitment n. 1 impegno, vincolo, obbligo; 2 incarcerazione; 3 rinvio (di un disegno di legge a una commissione). Order of commitment, ordine di incarcerazione. Commitment for trial, rinvio a giudizio. Termini correlati: agreement, covenant, undertaking. A letter of intent should not pro- vide any commitment for the par- ties to eventually enter into the con- tract nor set forth actual obligations • Una lettera di intenti non dovrebbe contenere alcun vincolo rispetto alla conclusione finale di un con- tratto né prevedere obblighi veri e propri per le parti.

(06/06/2016 - Recensione)
Le più lette:
» Il mobbing - guida con raccolta di articoli e sentenze
» Preavviso di licenziamento e dimissioni: durata, conseguenze e fac-simile
» Curriculum vitae: guida alla redazione con fac-simile
» Processo civile telematico: attenzione a come si deposita la sentenza impugnata in Cassazione!
» Equo compenso per tutti: avvocati e professionisti
In evidenza oggi
Udienza celebrata in anticipo senza l'avvocato? Il giudizio è illegittimoUdienza celebrata in anticipo senza l'avvocato? Il giudizio è illegittimo
Addio riparazione per lo stalkingAddio riparazione per lo stalking

Puoi trovare o lasciare commenti anche nei post che trovi nella nostra Pagina Facebook
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly and PDF