Immunità parlamentare per le opinioni in tv del senatore
Per la Consulta, sono insindacabili le opinioni espresse dal senatore Renzi nel corso di una trasmissione televisiva nel 2022
Il Tribunale di Potenza ha contestato questa decisione, ritenendo che tra le dichiarazioni fatte dal senatore Renzi in sede parlamentare e le affermazioni fatte nel corso di una trasmissione televisiva in epoca successiva non fosse ravvisabile quella corrispondenza di contenuto che, nella giurisprudenza della Corte costituzionale, consente di ritenere le opinioni espresse al di fuori del Parlamento insindacabili ai sensi dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione.
La Corte ha dichiarato non fondato il ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato promosso dal Tribunale di Potenza in quanto tutte le dichiarazioni controverse, concernenti la nomina di un magistrato a capo del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, la gestione delle carceri nel periodo della pandemia e la conduzione di una inchiesta da parte del medesimo magistrato, considerate nel loro complesso, devono ritenersi riconducibili alla funzione di indirizzo e controllo del Governo, e in particolare del singolo ministro; funzione che appartiene al Parlamento e a ogni suo componente.
La Corte ha altresì ritenuto le medesime dichiarazioni espressive della funzione di informazione nei confronti dell'elettorato e di assunzione di responsabilità politica per le scelte compiute, anch'essa propria del mandato parlamentare ai sensi dell'articolo 67 della Costituzione, che della prerogativa dell'insindacabilità delle opinioni costituisce il fondamento primo e il limite.
Data: 28/02/2026 06:00:00Autore: Redazione