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Cassazione: Sentenza errata certificazione INPS, responsabilita' risarcitoria

Al termine di un iter giudiziario che lo aveva visto sempre soccombente (avanti il Tribunale e la Corte d'appello) in relazione alla richiesta di risarcimento dei danni conseguenti all'errata certificazione da parte dell'INPS di una posizione contributiva tale da consentire l'accesso alla pensione di anzianità, il ricorrente ha ottenuto la cassazione della pronuncia di secondo grado ed il rinvio della causa per la decisione ad altra Corte d'appello. L'INPS assumeva che l'estratto conto assicurativo prodotto dall'interessato non poteva valere come certificazione e in ogni caso dalla stessa risultavano gli elementi per un calcolo esatto dei contributi accreditati. La Cassazione non è stata dello stesso avviso ed ha sancito che: secondo l'art. 54 legge 9 marzo 1989, n. 88, "è fatto obbligo agli agenti previdenziali di comunicare, a richiesta esclusiva dell'interessato o di chi ne sia da questi legalmente delegato o ne abbia diritto ai sensi di legge, i dati richiesti relativi alla propria situazione previdenziale e pensionistica.
La comunicazione da parte degli enti ha valore certificativo della situazione in essa descritta". Del tutto ingiustificata è quindi l'affermazione che l'estratto contributivo non avrebbe alcuna finalità o valenza certificativa. E il richiamo ad una espressa riserva di ulteriore verifica da parte dell'assicurato, che sembra essere stata contenuta nel documento, secondo quanto si afferma nella denunciata sentenza, è privo di qualsiasi rilevanza poiché di fronte ad un preciso obbligo di fornire una certificazione relativa alla posizione previdenziale e pensionistica, l'Istituto non può certo fornire dati non controllati o comunque incerti e sfuggire a responsabilità per erronee comunicazioni col mero invito all'assicurato ad effettuare verifiche. Tale riserva, ove non possa valere quale invito a dare la prova di ulteriori elementi a favore dell'assicurato, eventualmente non risultanti agli atti dell'Istituto, rappresenta una mera clausola di stile, priva di alcun effetto, siccome contraria al preciso disposto di legge. (Cassazione - Sezione Lavoro, Sentenza 24 aprile 2004, n.7859: Responsabilità risarcitoria dell'ente previdenziale per errata certificazione).
Leggi il provvedimento su www.Filodiritto.com
(20/05/2004 - Roberto Cataldi)
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