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Agriturismo, in via di approvazione i nuovi criteri di classificazione delle aziende

L'Osservatorio Nazionale dell'Agriturismo ha approvato i nuovi criteri di classificazione nazionale delle aziende agrituristiche: stabiliti nel corso di una riunione tenutasi presso il Mipaaf dovranno, prima di essere definitivamente approvati e diventare operativi, passare al vaglio della Conferenza Stato-Regioni. La ragione per cui sono stati istituiti nuovi parametri è da ricercarsi nella necessità di ottenere una griglia di valutazione delle aziende agrituristiche che sia più omogenea: non si tratterà più, quindi, di stabilire esclusivamente il livello di confort offerto dalla struttura e le sue caratteristiche, ma anche i servizi offerti sulla base della valorizzazione dei prodotti tipici del posto, del paesaggio e dei territori. Così come gli alberghi, anche gli agriturismi saranno classificati in cinque categorie, e a conclusione di un bando pubblico di imminente presentazione da parte del Ministero, sarà definito il logo che rappresenterà questo “modello di ospitalità rurale”. Al fine di riportare in auge il settore è inoltre già in programma la realizzazione di una banca dati che raccolga tutte le informazioni sulle aziende agrituristiche del paese: 21,500 di queste sono già state inserite in archivio, e 16,800 di queste sono state già inserite nel Sian (Sistema informativo agricolo nazionale), il quale raccoglie informazioni sul patrimonio zootecnico, gli animali allevati, le colture praticate, la consistenza dell'azienda e l'eventuale presenza di strutture di trasformazione delle produzioni agricole, il tutto già utilizzato per controlli legati alla Politica agricola comune. La banca dati sarà strumento utile per le amministrazioni nazionali, regionali e locali non solo per realizzare attività promozionali, ma anche per la gestione e il controllo delle aziende stesse; la speranza, inoltre, è che una maggiore trasparenza relativa ai servizi agrituristici offerti possa meglio rispondere alle esigenze della clientela e favorire l'incontro tra domanda e offerta.
(29/01/2012 - A.V.)
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