esempio parere civile in materia di servitu' coattive

Guida all'esame da avvocato
A cura di: Avv. Tatiana Traini

Il quesito:

PARERE CIVILE (in materia di servit coattive)

Tizio, proprietario del fondo A, intercluso, raggiunge il suo terreno dalla strada pubblica, utilizzando una strada pedonale realizzata sul fondo B di Caio, caratterizzato da un forte pendio. A seguito di trasformazione fondiaria Tizio ha bisogno di disporre di una strada carrabile che permetta il trasporto agevole dei prodotti ed a tal fine si rivolge a Mevio, proprietario del fondo C, adibito a giardino, chiedendo la costituzione di servit coattiva su detto terreno.

Mevio si rivolge al suo avvocato di fiducia per sapere se sia obbligato a subire la costituzione della servit sul giardino di sua propriet.

Il candidato, assunte le vesti dellavvocato, rediga il parere richiesto, soffermandosi altres sugli istituti e sulle problematiche ad esso sottese.

La soluzione del quesito proposto, non pu prescindere dalla preventiva disamina dellistituto delle servit prediali, ed in particolare delle servit di passaggio.

La servit prediale, contemplata dallarticolo 1027 c.c., consiste nel peso imposto sopra un fondo (detto fondo servente), per lutilit, ovvero per la maggior comodit o amenit di un altro fondo (detto fondo dominante) appartenente ad un diverso proprietario. I due diversi fondi si trovano dunque in una relazione di asservimento del primo al secondo, e tale relazione si configura come una qualitas inseparabile di entrambi i fondi, ben diversa dunque da un semplice obbligo di natura personale che si verifica invece quando il diritto attribuito sia previsto esclusivamente per un vantaggio alla persona senza alcuna funzione di utilit fondiaria; il proprietario del fondo servente, non tenuto al compimento di alcun atto per rendere possibile lesercizio della servit da parte del titolare a meno che la legge o il titolo dispongano diversamente: ci significa che leventuale obbligo di facere a carico del titolare del fondo servente non costituisce mai lessenza della servit ma soltanto loggetto di un rapporto obbligatorio propter rem, meramente accessorio rispetto al contenuto della servit stessa.

Le servit prediali possono essere costituite volontariamente o coattivamente: questultime, in mancanza di contratto possono essere costituite con sentenza ogniqualvolta il proprietario di un fondo ha diritto ad ottenere la costituzione di una servit da parte del proprietario dellaltro fondo. Tra le varie servit coattive disciplinate dal legislatore, quella che interessa alla risoluzione del caso di specie la servit di passaggio coattivo: ha diritto a tale forma di servit il titolare del fondo intercluso per sfruttare il proprio fondo in maniera economicamente adeguata e per farne in generale un uso idoneo e conveniente. Lart. 1051 c.c., indica chiaramente le modalit di costituzione di tale servit coattiva, indicandone gli opportuni limiti, posti dalla legge a tutela del soggetto proprietario del fondo servente. Nel caso di specie, Tizio, titolare del fondo intercluso, gi titolare di un diritto di servit pedonale sul fondo B appartenente a Caio, ma in seguito alla trasformazione fondiaria del proprio terreno, ha bisogno di una strada carrabile che gli permetta di effettuare il trasporto dei prodotti agricoli in modo agevole e sicuro: per queste ragione si rivolge a Mevio, titolare del fondo C, adibito a giardino.

Lultimo comma dellart. 1051 c.c. afferma che esistono dei fondi caratterizzati da destinazioni particolari, che devono essere considerati esenti dalla costituzione di una servit di passaggio coattivo, e tra di essi sono compresi i giardini: si tratta in ogni caso di unelencazione tassativa che trova la sua ratio nella necessit di tutelare lintegrit delle case di abitazione e di tutti gli accessori che le rendono pi comode. Naturalmente, per giurisprudenza costante, il principio appena citato si applica quando esiste gi un accesso al fondo, ma "non anche in presenza di fondi totalmente interclusi" (cass. Civ. 03/8303). Lesenzione in esame dunque, limitata al caso in cui il proprietario del fondo intercluso abbia la possibilit di scegliere tra pi fondi attraverso i quali attuare il passaggio, di cui almeno uno non sia costituito da case o da pertinenze delle stesse: di conseguenza dunque la norma limitativa del diritto di servit coattiva, non trova applicazione quando, rispettando lesenzione stessa, linterclusione del fondo non potrebbe essere eliminata. La ratio di questa scelta, sta nel fatto che linterclusione assoluta di un fondo produttivo economicamente pi svantaggiosa e presenta conseguenze pi pregiudizievoli, rispetto al disagio costituito dal transito attraverso cortili, giardini aie etc

Nel caso di specie, linterclusione del fondo di Tizio non pu dirsi assoluta, in quanto lo stesso gi titolare di una servit di passaggio pedonale sul fondo B appartenente a Caio, che gli garantisce lo sbocco sulla pubblica via.

La legge per, prevede che in determinate circostanze le disposizioni previste dallart. 1051 c.c., possano applicarsi anche se il proprietario del fondo ha un accesso alla via pubblica, ma tale accesso inadatto o insufficiente ai bisogni del fondo e non pu essere ampliato: dal tenore letterale del quesito proposto, non possibile stabilire se la forte pendenza caratterizzante il fondo B, inibisca o renda impossibile la trasformazione della servit di passaggio pedonale in una servit di passaggio carrabile tanto da giustificare lapplicazione al caso di specie dellart. 1052 c.c. ma tale circostanza appare francamente molto remota.

Dunque per tutte le ragioni esposte, il fondo A di propriet di Tizio, non avr alcun diritto di servit coattiva di passaggio sul fondo C di propriet di Mevio, che per espressa disposizione legislativa potr conservare intatta la destinazione del proprio fondo.

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