Dl Giustizia 2026: nuovo esame avvocati  Redazione - 15/06/26  |  Violazione obblighi assistenza familiare e procedibilità a querela  Redazione - 11/06/26  |  RSA e rette di ricovero: la Corte d'Appello di Milano conferma che paga il SSN Claudia Moretti - 25/09/25  |  La scienza smascherata United Lawyers for Freedom - ALI Avvocati Liberi - 21/06/23  |  Compiti a casa: i docenti devono usare il registro elettronico  Redazione - 12/04/23  |  

Patrocinio a spese dello Stato e riduzione compenso difensore irreperibile

Il compenso del difensore d'ufficio dell'imputato irreperibile nel patrocinio a spese dello Stato può essere ridotto secondo il TUSG senza violare i minimi tariffari



Il Tribunale di Spoleto, con sentenza del 19 maggio 2026 n. 257, ha affrontato il tema del compenso spettante al difensore d'ufficio dell'imputato irreperibile nell'ambito del patrocinio a spese dello Stato, chiarendo i criteri di liquidazione e le possibili riduzioni previste dalla normativa vigente.

Liquidazione del compenso e competenza del giudice

In base all'art. 83 del D.P.R. n. 115/2002 (Testo Unico Spese di Giustizia), gli onorari e le spese del difensore sono liquidati dall'autorità giudiziaria con apposito decreto al termine di ogni fase o grado del processo, o comunque alla cessazione dell'incarico. La competenza alla liquidazione spetta in via esclusiva al giudice che procede.

Verifica dei presupposti del beneficio

Il giudice, nel determinare il compenso, deve non solo valutare l'attività effettivamente svolta dal difensore, ma anche verificare la permanenza dei requisiti per l'ammissione al patrocinio a spese dello Stato. Inoltre, nei casi di imputato irreperibile, trova applicazione la riduzione prevista dall'art. 106-bis del TUSG.

Criteri di riduzione del compenso

Il compenso del difensore d'ufficio non può superare i valori medi delle tariffe professionali. In tali limiti, il giudice può comunque applicare ulteriori riduzioni, fino anche al 50%, e successivamente la decurtazione prevista dall'art. 106-bis.

Questa impostazione consente una liquidazione inferiore ai valori medi, purché non si scenda sotto i minimi tariffari previsti.

Compatibilità con i minimi professionali

Secondo il Tribunale, la riduzione del compenso non viola i minimi tariffari, trattandosi di una disciplina speciale applicabile esclusivamente al difensore d'ufficio dell'imputato irreperibile. La norma risponde all'esigenza di bilanciare il diritto dell'avvocato a un compenso equo con l'interesse pubblico alla sostenibilità del sistema del patrocinio a spese dello Stato.

Conclusioni

La successiva decurtazione prevista dall'art. 106-bis TUSG non compromette il ruolo del difensore, poiché il compenso resta parametrato all'attività svolta e non assume carattere simbolico. Il sistema normativo prevede inoltre meccanismi di aggiornamento periodico dei valori economici, garantendo un equilibrio tra tutela del professionista e contenimento della spesa pubblica.

Data: 16/06/2026 07:00:00
Autore: Redazione