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Esdebitazione: il giudice cancella i debiti ad una famiglia

Due consumatori salvati dal Tribunale di Milano. Avevano oltre 100mila euro di debiti. Ora non dovranno pagare più nulla


Hanno ricominciato a dormire sonni più tranquilli ma, soprattutto, a volgere lo sguardo verso un futuro sereno ancora possibile. La vicenda ha per protagonisti due coniugi residenti nella provincia di Milano, che avevano accumulato, in conseguenza di scelte imprenditoriali sbagliate, debiti per oltre 100mila euro.

Oggi la coppia, che si è rivolta al Tribunale di Milano con l'aiuto della scrivente avvocato, si è vista cancellare completamente i debiti accumulati negli anni, e potrà ripartire.

Il ricorso

La scrivente ha depositato, presso il tribunale di Milano, un ricorso per il debitore incapiente, chiedendo la cancellazione di tutti debiti accumulati sino a quel momento, in base alle disposizioni della legge 3 del 2012, nota come «salva suicidi», che consentono ai giudici di cancellare totalmente i debiti di chi ne è rimasto schiacciato ingiustamente.

Questo, infatti, è un requisito molto importante per ottenere la cancellazione, ovvero la meritevolezza di chi ha accumulato debiti pur in assenza di colpa grave.

I coniugi milanesi si rivolgevano allo studio legale della scrivente avvocato, del foro di Trani, affinché si trovasse una soluzione globale, avviando una procedura concorsuale per risolvere la situazione debitoria in toto.

Lo studio della pratica

Esaminata la documentazione, l'avvocato ha ritenuto di poter depositare una procedura di esdebitazione dell'incapiente e il Tribunale ha accolto la domanda depositata in favore dei coniugi, cancellando tutti i debiti sino ad allora accumulati.

L'avvocato ha evidenziato come il Codice della crisi di impresa in vigore dal 2022 e potenziato con il correttivo del 2023, rappresenta uno strumento ancora poco conosciuto ma estremamente efficace per ogni imprenditore e/o consumatore in difficoltà economica.

Questa disciplina offre strumenti concreti per affrontare il sovraindebitamento e ripartire con una posizione finanziaria sostenibile e comunque liberi da tutti i debiti.

La norma offre una seconda chance a tutti gli imprenditori e consumatori meritevoli, che si sono trovati travolti da debiti sproporzionati rispetto all'attivo disponibile dagli stessi.

Il provvedimento del giudice

La soluzione c'è infatti e come si legge nel provvedimento (sotto allegato): "L'assenza di condotte elusive o fraudolente (v. certificato penale nullo), unitamente alla documentata impossibilità di adempiere agli obblighi contratti, conferma la buona fede e giustifica l'accesso alla procedura di esdebitazione ex art 283 CCII e che parte debitrice non sia in grado di offrire ai creditori alcuna utilità, diretta o indiretta, nemmeno in prospettiva futura".

Data: 01/03/2026 06:00:00
Autore: Floriana Baldino