Donna vittima di violenza incapiente: il giudice concede esdebitazione
Il tribunale di Catania ha concesso l'esdebitazione ex art. 283 CCII ad una donna vittima di violenza da parte dell'ex coniuge
I fatti
La vicenda (vedi decreto del tribunale di Catania sotto allegato) trae origine dai debiti contratti da due coniugi quasi tutti in costanza di matrimonio. Dopo l'acquisto della casa coniugale con un mutuo fondiario ed i successivi finanziamenti accesi per ripianare i debiti spesso contratti dal marito, la donna, dopo pochi anni di convivenza, era costretta, a causa dei continui maltrattamenti subiti, a trovare riparo presso una struttura protetta. Dopo la vendita della casa all'asta rimanevano comunque oltre 77.000,00 euro di debiti che la donna, nel frattempo impiegata part time con una modesta retribuzione, non sarebbe mai più riuscita a pagare. Tramite l'associazione "I Diritti del Debitore" ed il legale della debitrice, avvocato Salvatore Sangiorgio, veniva pertanto depositata istanza di ammissione alla procedura di esdebitazione del sovraindebitato incapiente e, dopo una puntuale istruttoria e verifica da parte del Tribunale dei requisiti di accesso (meritevolezza ed assenza di utilità da offrire ai creditori) veniva concessa l'agognata liberazione da tutti i debiti, senza alcuna contropartita da destinare ai creditori.
La norma e le difficoltà di accesso alla procedura
La portata eccezionale della norma consente di poter accedere, in presenza di rigorose e documentate circostanze, solo una volta al beneficio dell'esdebitazione. Nonostante i compensi ridotti per gli OCC, resta comunque la difficoltà di poter utilizzare tale procedura, stante i costi di avvio della pratica; e ciò anche se la Legge Finanziaria del 2024 ha previsto un fondo per l'accesso alla procedura di esdebitazione dei soggetti incapienti, per il quale però si è ancora in attesa dei decreti attuativi.
E, come spesso accade, a supplire ed aiutare i debitori in difficoltà sono spesso le Fondazioni Antiusura che operano a supporto delle Caritas, come ad esempio la Fondazione Santi Mamiliano e Rosalia di Palermo.
Una seconda chance
Le procedure di sovraindebitamento, ancora non pienamente conosciute ed utilizzate, rappresentano uno strumento decisivo per reinserire pienamente nel circuito sociale e produttivo persone il cui sovraindebitamento è spesso causato da circostanze ad esse non imputabili (ludopatia e/o malattie in genere, separazioni, perdita del posto di lavoro, ecc.).
L'esdebitazione, naturale conseguenza di tali procedure, consente a queste persone di poter programmare il loro futuro con relativa serenità e di contribuire nuovamente alla crescita del Paese, senza la necessità di dover nascondere per paura dei creditori il proprio reddito e/o patrimonio, ma anzi, alla fine del percorso, poter addirittura essere riammessi nel circuito positivo del credito.
Avvocato Innocenzo Grimaldi
Data: 01/02/2026 07:00:00Autore: Innocenzo Grimaldi