ESAME DA AVVOCATO: LA REDAZIONE MATERIALE DELLA PROVA SCRITTA

LA REDAZIONE MATERIALE DELLA PROVA SCRITTA. IL PARERE
Guida all'esame da avvocato
A cura di: Avv. Tatiana Traini

Il primo passo, necessario alla corretta redazione del parere scelto, consiste nel trovare la corretta e ragionata soluzione al quesito proposto: la soluzione è una risposta chiara e sintetica con la quale prenderete una netta posizione relativamente al quesito stesso.

Prima di iniziare a scrivere è necessario organizzarsi e raccogliete tutto il materiale di cui avrete bisogno ovvero fonti legislative e giurisprudenziali necessarie a supportare le vostre spiegazioni dottrinali nonchè la soluzione individuata.

Per una corretta redazione del parere è innanzitutto necessario leggere attentamente e più volte il testo dello stesso, per comprendere appieno quali punti è necessario trattare evitando così di uscire fuori tema.

Una volta individuato "il punto" sarà opportuno redigere il promemoria diviso per punti e sopra descritto che vi permetterà di avere un’organizzazione mentale di base. Si tratta ovviamente di una "scaletta" indicativa che però vi sarà utile per riuscire a contenere il vostro elaborato all’interno di uno schema ordinato.

introduzione e breve esposizione dell’istituto giuridico in esame: è molto importante che questa parte del parere sia chiara e non estremamente lunga e descrittiva. Se la traccia richiede che vengano trattati più istituti giuridici, parlate di ciascuno di essi in maniera omogenea, senza soffermarvi troppo sull’uno o sull’altro, evidenziando i punti in contatto e soprattutto le differenze che li distinguono.

riferimenti normativi, dottrinari e giurisprudenziali dell’istituto: citate le norme giuridiche collegate logicamente all’istituto trattato, richiamando i singoli articoli senza copiarli pedissequamente. In questa fase è molto importante saper utilizzare i codici commentati e l’indice analitico degli stessi. Siate furbi nello sfruttare i richiami contenuti nel commento di ogni articolo: sono sempre utilissimi per "scoprire" similitudini interessanti e spunti proficui per lo svolgimento del parere. E’ consigliato sottolineare le affermazioni dottrinali con sentenze pertinenti. Scegliete quelle più rispondenti all’aspetto dell’istituto che state approfondendo selezionandole tra quelle più recenti e citatele. Dimostrerete alla commissione che il vostro "sapere" non è statico bensì dinamico e aggiornato alle ultime novità giurisprudenziali.

applicazione dell’istituto astratto al caso concreto: ricordatevi che il parere NON è né deve essere un trattato di diritto bensì la vostra opinione (ovviamente motivata e supportata dalla legge, dalla dottrina e dalla giurisprudenza) su un quesito che un potenziale cliente potrebbe proporvi. Sta a significare che una volta trovati gli istituti giuridici astratti che disciplinano il caso concreto, dovrete adattarli allo stesso, descrivendo appunto brevemente il caso di specie proposto e spiegando come mai quel determinato istituto giuridico si applica al caso proposto. Questo passo è insieme alla soluzione, il cuore del vostro parere. Siate chiari e precisi nell’esposizione, utilizzando un linguaggio discorsivo seppur giuridicamente ineccepibile.

soluzione del caso concreto: a questo punto è necessario dare la soluzione. Ovvero suggerire al potenziale cliente COME comportarsi. Quale scelta compiere per risolvere il problema proposto in maniera soddisfacente. Come sopra affermato, è importante fornire una chiara presa di posizione ed essere sintetici ed esaustivi.

indicazione della giurisprudenza risolutiva del caso di specie: solitamente il parere viene elaborato intorno ad una sentenza recente che si adatta perfettamente al caso di specie. Sta a voi trovarla e citarla, a cornice della soluzione proposta. Mettete la sentenza tra virgolette e indicate con chiarezza quale Corte l’ha emessa.

Conclusione: è giunto il momento di tirare le somme. Di dare la vostra risposta direttamente al potenziale cliente, indicandogli come comportarsi in pratica. Utilizzate un linguaggio specifico ma semplice e chiaro.

Una volta terminata la stesura del parere, sarebbe opportuno concedervi una piccola pausa. Mangiate qualcosa, sgranchitevi le gambe e poi rileggete il vostro elaborato. Prestate estrema attenzione alla correzione di eventuali errori grammaticali. Suddividete i periodi troppo lunghi e semplificate i ragionamenti troppo complessi: se un periodo risulta essere di faticosa lettura per voi che lo avete scritto, sarà del tutto incomprensibile per colui che dovrà leggerlo e valutarlo. Non siate pomposi o troppo aulici. Non state scrivendo un romanzo quindi evitate toni melodrammatici o parole desuete: utilizzate termini precisi e pertinenti ma semplici e di uso comune.

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