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Irap

In questa guida:

Che cos’è l’IRAP

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L’IRAP è l’Imposta Regionale sulle Attività Produttive: è, in pratica, un’imposta che deve essere pagata unicamente da coloro che svolgono attività di imprese, dal momento che viene applicata alle attività produttive. L’imposta è stata introdotta con la Legge Finanziaria del 1998, dopo essere stata concepita l’anno precedente, con lo scopo di garantire una certa autonomia impositiva alle Regioni in un’ottica di semplificazione. Con l’IRAP sono state soppresse l’imposta sul patrimonio netto, l’ICIAP, l’ILOR, la tassa salute e la tassa sulla partita IVA.
A pagare l’IRAP sono le banche, le compagnie assicurative, i lavoratori autonomi, le imprese e gli enti soggetti a IRES (cioè gli enti commerciali e le società di capitali) e le imprese soggette a IRPEF (cioè le imprese individuali, le società di fatto, le società di armamento e le società di persona). I soldi versati con l’IRAP vanno a finanziare la sanità, che rappresenta la maggior parte della spesa regionale.
Il prelievo base è pari al 3.9%, con la base di imposta che è costituita dal valore della produzione; per le banche e per le compagnie assicurative sono previste delle maggiorazioni, mentre per la pesca e per l’agricoltura sono previste delle riduzioni.
Per versare l’IRAP è necessario provvedere al saldo entro il 16 giugno di ogni anno; se si procede entro il 16 luglio, viene applicata una maggiorazione pari allo 0.40%.

IRAP forfettario

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L’IRAP forfettario è la conseguenza dell’introduzione del nuovo regime forfettario previsto con la Legge di Stabilità del 2015. Per quel che riguarda gli ambiti di applicazione, la determinazione della base imponibile per gli enti associativi differisce a seconda che si agisca a livello commerciale o a livello istituzionale. Per l’attività istituzionale, infatti, si fa riferimento al metodo retributivo, mentre per l’attività commerciale si fa riferimento alle norme previste per le imprese normali. Se, invece, si ha a che fare con enti non commerciali che svolgono, al fianco dell’attività istituzionale, anche quella commerciale, vengono applicate tutte e due le metodologie di calcolo: il metodo retributivo per la parte istituzionale e il metodo del bilancio per la parte commerciale. I proventi che derivano dai due ambiti, pertanto, devono essere tenuti separati, anche perché è in proporzione alla composizione dei ricavi rispetti che i costi promiscui vengono ripartiti.

IRAP professionisti

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Per quel che riguarda il versamento IRAP da parte dei professionisti, non sono tenuti a pagare l’Imposta Regionale sulle Attività Produttive coloro che non gestiscono un’organizzazione autonoma: i dipendenti, per poter essere considerati esenti da imposta, devono svolgere mansioni generiche e diverse da quelle svolte dal titolare. Si può parlare di un’organizzazione autonoma nel momento in cui il lavoro che viene svolto dal dipendente migliora l’attività produttiva e se il contributo fornito dal dipendente non è generico ma specifico. Vale la pena di sottolineare che l’IRAP professionisti deve essere pagato, secondo il d. lgs. 446 del 1997, nel momento in cui l’attività ha un’organizzazione stabile, viene esercitata in maniera abituale ed è finalizzata allo scambio o alla produzione di beni o alla prestazione di servizi.

IRAP prescrizione

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La prescrizione IRAP, così come per IVA e IRPEF, è di dieci anni. Per capire se una cartella esattoriale relativa all'Imposta Regionale sulle Attività Produttive è andata in prescrizione, è sufficiente controllare la data a cui risale l’ultima notifica che è stata ricevuta da Equitalia a proposito del debito in oggetto. Per esempio, se la cartella di pagamento è stata ricevuta nel 2013 e il sollecito di pagamento per questo addebito è stata recapitato nel 2015, i termini di prescrizione di dieci anni si compiono dieci anni dopo la data di notifica del sollecito, e cioè nel 2025. Bisogna ricordare che la decorrenza del termine di prescrizione si rinnova tutte le volte che si riceve un avviso di pagamento, sempre a condizione che in tale avviso siano specificati in maniera precisa la causale e la somma dovuta. Tra gli atti che interrompono la prescrizione per il versamento IRAP ci sono anche i preavvisi di fermo o di ipoteca.

IRAP rimborso

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Il rimborso IRAP può essere richiesto se il contribuente si avvale di un unico dipendente che si occupa di funzioni esecutive di rilievo modesto: per esempio, un addetto alle pulizie o un segretario. In tal caso, chi ha già versato l’IRAP ha diritto a chiederne il rimborso. Tale opportunità, però, non è prevista nel caso in cui il collaboratore svolga compiti che migliorano e potenziano in maniera concreta l’attività della società o del professionista. La sola strada che si può percorrere per l’IRAP non dovuta pagata negli anni precedenti è quella che prevede di presentare un ricorso in Commissione Tributaria Provinciale. Va ricordato, in ogni caso, che l’istanza di rimborso è sempre gratuita e può essere predisposta in carta semplice.

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