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Data: 22/11/2019 10:00:00 - Autore: Annamaria Villafrate
di Annamaria Villafrate - Pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 20 novembre, la legge di conversione (n. 133/2019 sotto allegata) del decreto legge n. 105 del 21 settembre 2019 che definisce il perimetro di sicurezza nazionale cibernetica (cosiddetta legge cybersecurity) è entrata in vigore il 21 novembre 2019. Importanti le modifiche apportate in sede di conversione, non solo all'art. 1 che definisce il perimetro, ma anche all'apparato sanzionatorio e ai poteri dell'esecutivo in materia (Golden Power) che sono stati notevolmente ampliati (anche al 5G), garantendo così al Governo la possibilità di effettuare controlli più stringenti sull'ITC e di esercitare, in casi particolari, un importante potere di veto. Vediamo le novità più significative:
Cos'è il perimetro di sicurezza cibernetica[Torna su]
Il perimetro di sicurezza nazionale è istituito per assicurare un livello elevato di sicurezza delle reti, dei sistemi informativi e informatici delle amministrazioni pubbliche, degli enti e degli operatori nazionali, pubblici e privati, con una sede nel territorio nazionale, da cui dipende l'esercizio di una funzione essenziale dello Stato o la prestazione di un servizio essenziale per il mantenimento di attività civili, sociali o economiche fondamentali per gli interessi dello Stato e dal cui malfunzionamento, interruzione, anche parziali, o utilizzo improprio, possa derivare un pregiudizio per la sicurezza nazionale. Entro 4 mesi dall'entrata in vigore della legge di conversione un provvedimento del PdCM, su proposta del CISR, è tenuto a definire le amministrazioni e gli enti con sede in Italia compresi nel perimetro di sicurezza e quindi tenuti al rispetto delle regole. Individuazione che deve avvenire in base a un criterio di gradualità, tenendo conto dell'entità del pregiudizio per la sicurezza nazionale derivante dal malfunzionamento o interruzione, anche parziale del servizio e valutando la specificità dei settori. Entro 10 mesi dall'entrata in vigore della legge di conversione un provvedimento del PdCM deve altresì individuare le procedure che i soggetti devono seguire per notificare gli incidenti in grado di avere un impatto sui sistemi al gruppo di intervento per la sicurezza informatica, tenuto a trasmetterlo al Dipartimento delle informazioni per la Sicurezza che a sua volta deve trasmetterlo all'organo del Ministero dell'Interno appositamente istituito. Sempre entro 10 mesi dall'entrata in vigore della legge di conversione con decreto del PdCM sono stabilite misure finalizzate a garantire elevati livelli di sicurezza delle reti, dei sistemi informativi e informatici, tenendo conto degli standard definiti a livello internazionale e dell'Unione europea, relative alla gestione della sicurezza, del rischio e alla mitigazione e prevenzione del rischio e all'affidamento di forniture di beni, sistemi e servizi ITC. Con regolamento da adottare entro dieci mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione sono disciplinati le procedure, le modalità e i termini con cui i soggetti di cui al comma 2, lettera a), ovvero le centrali di committenza "intendano procedere all'affidamento di forniture di beni, sistemi e servizi ICT destinati a essere impiegati sulle reti, sui sistemi informativi e per l'espletamento dei servizi informatici ( ) ne danno comunicazione al Centro di valutazione e certificazione nazionale (CVCN), istituito presso il Ministero dello sviluppo economico ( ) Entro quarantacinque giorni dalla ricezione della comunicazione, prorogabili di quindici giorni, una sola volta, in caso di particolare complessità, il CVCN può effettuare verifiche preliminari ed imporre condizioni e test di hardware e software ..." I soggetti devono collaborare alla fase di test, in caso contrario il CVCN segnala questo problema al Ministero dello Sviluppo Economico, se i soggetti sono privati, alla Presidenza del Consiglio se i soggetti sono pubblici, che possono sottoporli a ispezioni e verifiche. Sanzioni pesanti per chi trasgredisce[Torna su]
Salvo che il fatto costituisca reato le sanzioni amministrative applicate nei confronti di chi non si attiene alle regole sono molto pesanti:
Le sanzioni vengono irrogate dalla Presidenza del Consiglio per i soggetti pubblici, dal Ministero dello sviluppo economico se i trasgressori sono privati. Golden Power, più potere all'esecutivo[Torna su]
La legge di conversione riconosce al Governo più potere nei settori altamente tecnologici e in materia di esercizio di poteri speciali (Golden Power) nell'ambito della difesa, della sicurezza nazionale, nelle attività rilevanti da un punto di vista strategico nei settori dell'energia, dei trasporti e delle comunicazioni. Il Governo nel valutare l'acquirente esterno all'Unione Europea deve tenere conto se questi:
Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri il potere di veto sulla conclusione del contratto, come l'imposizione di specifiche condizioni o prescrizioni, previo invio di un'informativa completa entro dieci giorni dalla conclusione di un contratto o accordo da parte dell'impresa che ha acquisito, a qualsiasi titolo, i beni o i servizi. L'art. 5 riconosce infine al Presidente del Consiglio, in presenza di un rischio grave e imminente per la sicurezza nazionale connesso alla vulnerabilità di reti, sistemi informativi e servizi informatici, previa delibera del Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica, il potere di disporre se indispensabile e per il tempo strettamente necessario all'eliminazione dello specifico fattore di rischio o alla sua mitigazione, nel rispetto del criterio di proporzionalità, la disattivazione totale o parziale, di uno o più apparati o prodotti impiegati nelle reti, nei sistemi o per l'espletamento dei servizi interessati. 5G[Torna su]
Le norme si applicano ai soggetti inclusi nel perimetro e valgono anche per contratti e accordi relativi ai servizi di comunicazione elettronica a banda larga basati sul 5G. Rispetto a questi, è prevista una notifica alla presidenza del Consiglio per l'eventuale esercizio del potere di veto o di specifiche condizioni o prescrizioni. Leggi anche: - Decreto Cybersecurity: ok dalla Camera |
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