Esame avvocato: la prova orale

Come si svolge la prova orale dell'esame da avvocato e su quali materie verte. Ecco alcuni consigli su come prepararsi al meglio

Guida all'esame da avvocato
A cura di: Avv. Tatiana Traini

La prova orale dell'esame da avvocato è l'ultimo scoglio che gli aspiranti professionisti del foro devono superare per coronare il loro sogno. Vediamo quindi a quali condizioni è possibile accedervi e in cosa consiste.

Indice:

  1. L'ammissione alla prova orale dell'esame da avvocato
  2. Lo svolgimento della prova orale
  3. Punteggio della prova orale da avvocato

L'ammissione alla prova orale dell'esame da avvocato

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Per essere ammessi alla prova orale dell’esame di avvocato è necessario conseguire nelle tre prove scritte un punteggio complessivo di almeno 90 punti. Fino alla sessione 2017/2018 era poi richiesto un punteggio non inferiore a 30 punti in almeno due prove e, quindi, era ammessa l'insufficienza (ovvero un punteggio inferiore a 30) in una prova. Dalla sessione 2018/2019, invece, è necessario prendere almeno 30 in tutte e tre le prove.

Lo svolgimento della prova orale

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La prova orale dell’esame d’avvocato si divide essenzialmente in tre parti:

1. succinta illustrazione dei tre elaborati scritti; 

2. interrogazione sulle materie scelte.

Materie di esame

Fino alla sessione 2017/2018, le materie di esame sono cinque a scelta tra le seguenti: diritto costituzionale, diritto civile, diritto commerciale, diritto del lavoro, diritto penale, diritto amministrativo, diritto tributario, diritto processuale civile, diritto processuale penale, diritto internazionale privato, diritto ecclesiastico, diritto comunitario. Attenzione. Una delle cinque materie scelte deve NECESSARIAMENTE essere un diritto processuale a scelta tra il diritto processuale civile e il diritto processuale penale. Va inoltre dimostrata la conoscenza dell’ordinamento forense e dei diritti e doveri dell’avvocato.

A partire dalla sessione 2018/2019, le materie da portare all'orale sono: ordinamento e deontologia  forensi, diritto civile, diritto penale, diritto processuale civile, diritto processuale penale. A queste si aggiungono altre due materie, scelte preventivamente tra le seguenti: diritto costituzionale, diritto amministrativo, diritto  del  lavoro, diritto  commerciale, diritto dell'Unione Europea, diritto internazionale privato, diritto tributario, diritto ecclesiastico, ordinamento giudiziario e penitenziario.

Resoconto della prova scritta

Come accennato, l'esame orale inizia sempre con un breve resoconto relativo alla prova scritta. Quindi è bene rileggere il proprio elaborato ed essere pronti a discutere dello stesso, soprattutto degli eventuali errori commessi nello svolgimento. Non fatevi trovare impreparati: si tratta del primo approccio con la commissione giudicante. Sfruttatelo bene, dimostrando spigliatezza e conoscenza degli argomenti trattati.

Lo svolgimento dell'esame

Dopo la brevissima parentesi dedicata alla prova scritta, la commissione vi porrà delle domande su ogni materia da voi scelta. In questo campo non esiste una regola ben precisa. Le modalità di svolgimento dell’esame sono a discrezionalità della commissione esaminatrice che potrà dunque decidere quali e quante domande fare e quali argomenti approfondire. Mostratevi sicuri, mai spavaldi e rispondete alle domande in maniera chiara e diretta utilizzando un linguaggio pertinente.

Punteggio della prova orale da avvocato

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Anche in questo caso, ogni commissario dispone di 10 punti di merito per ogni materia oggetto di prova orale.

Sino alla sessione 2017/2018 sono considerati idonei i candidati che ricevono un punteggio complessivo per le prove orali non inferiore a 180 punti ed un punteggio non inferiore a 30 punti per almeno 5 prove.

Dalla sessione 2018/2019, sono invece giudicati idonei i candidati che ottengono un punteggio non inferiore a trenta punti per ciascuna materia.

Aggiornamento: luglio 2018

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