Esame avvocato: la redazione materiale del parere

Come affrontare al meglio la prima e la seconda giornata di esame, dedicate alla redazione del parere di diritto civile e al parere di diritto penale

Guida all'esame da avvocato
A cura di: Avv. Tatiana Traini

Il primo passo, necessario alla corretta redazione del parere scelto, consiste nel trovare la corretta e ragionata soluzione al quesito proposto: la soluzione è una risposta chiara e sintetica con la quale prenderete una netta posizione relativamente al quesito stesso.

Prima di iniziare a scrivere è necessario organizzarsi e raccogliere tutto il materiale di cui avrete bisogno ovvero fonti legislative e giurisprudenziali necessarie a supportare le vostre spiegazioni dottrinali nonché la soluzione individuata.

Per una corretta redazione del parere è poi indispensabile leggere attentamente e più volte il testo dello stesso, per comprendere appieno quali punti è necessario trattare evitando così di uscire fuori tema. Una volta individuato "il punto" sarà opportuno redigere uno schema che vi permetterà di avere un’organizzazione mentale di base. Si tratta ovviamente di una "scaletta" indicativa che però vi sarà utile per riuscire a rendere il vostro elaborato chiaro e ordinato.

Indice:


  1. Introduzione e breve esposizione dell’istituto giuridico oggetto di parere
  2. Riferimenti normativi, dottrinari e giurisprudenziali
  3. Applicazione dell’istituto astratto al caso concreto
  4. Il parere e la soluzione del caso concreto
  5. Indicazione della giurisprudenza risolutiva
  6. La conclusione del parere

Introduzione e breve esposizione dell’istituto giuridico oggetto di parere

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Innanzitutto, si deve provvedere all'introduzione corredata di una breve esposizione dell'istituto giuridico in esame.

E' molto importante che questa parte del parere sia chiara e non estremamente lunga o descrittiva. Se la traccia richiede che vengano trattati più istituti giuridici, parlate di ciascuno di essi in maniera omogenea, senza soffermarvi troppo sull'uno o sull'altro, evidenziando i punti in contatto e soprattutto le differenze che li distinguono.

Riferimenti normativi, dottrinari e giurisprudenziali

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Le norme giuridiche collegate logicamente all'istituto trattato devono essere citate adeguatamente, richiamando i singoli articoli senza copiarli pedissequamente. In questa fase è molto importante saper utilizzare i codici e l’indice analitico degli stessi. E' consigliato sottolineare le affermazioni dottrinali con sentenze pertinenti, tenendo però conto che dall'esame 2018 non è più possibile utilizzare i codici commentati.

Studiare le più recenti pronunce nella fase di preparazione alla prova diviene quindi ancora di più una dimostrazione che il vostro "sapere" non è statico bensì dinamico e aggiornato alle ultime novità giurisprudenziali.

Applicazione dell’istituto astratto al caso concreto

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Ricordatevi che il parere NON è né deve essere un trattato di diritto bensì la vostra opinione (ovviamente motivata e supportata dalla legge, dalla dottrina e dalla giurisprudenza) su un quesito che un potenziale cliente potrebbe proporvi. Sta a significare che una volta trovati gli istituti giuridici astratti che disciplinano il caso concreto, dovrete adattarli allo stesso, descrivendo appunto brevemente il caso di specie proposto e spiegando come mai quel determinato istituto giuridico si applica al caso proposto. Questo passaggio è,  insieme alla soluzione, il cuore del vostro parere. Siate chiari e precisi nell'esposizione, utilizzando un linguaggio discorsivo seppur giuridicamente ineccepibile.

Il parere e la soluzione del caso concreto

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A questo punto è necessario dare la soluzione, ovvero suggerire al potenziale cliente COME comportarsi e quale scelta compiere per risolvere il problema proposto in maniera soddisfacente. Come sopra affermato, è importante fornire una chiara presa di posizione ed essere sintetici ed esaustivi.

Indicazione della giurisprudenza risolutiva

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Solitamente il parere viene elaborato intorno a una sentenza recente che si adatta perfettamente al caso di specie. Anche se l'assenza dei codici commentati rende questo passaggio meno semplice e scontato come un tempo, sta a voi ricordarla e citarla, a cornice della soluzione proposta. Mettete la sentenza tra virgolette e indicate con chiarezza quale Corte l’ha emessa.

La conclusione del parere

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E' giunto il momento di tirare le somme. Di dare la vostra risposta direttamente al potenziale cliente, indicandogli come comportarsi in pratica. Utilizzate un linguaggio specifico ma semplice e chiaro.

Una volta terminata la stesura del parere, sarebbe opportuno concedervi una piccola pausa. Mangiate qualcosa, sgranchitevi le gambe e poi rileggete il vostro elaborato. Prestate estrema attenzione alla correzione di eventuali errori grammaticali. Suddividete i periodi troppo lunghi e semplificate i ragionamenti troppo complessi: se un periodo risulta essere di faticosa lettura per voi che lo avete scritto, sarà del tutto incomprensibile per colui che dovrà leggerlo e valutarlo. Non siate pomposi o troppo aulici. Non state scrivendo un romanzo quindi evitate toni melodrammatici o parole desuete: utilizzate termini precisi e pertinenti ma semplici e di uso comune.

Aggiornamento: luglio 2018

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