ESEMPIO REDAZIONE PARERE PENALE

Guida all'esame da avvocato
A cura di: Avv. Tatiana Traini

Il quesito:

I carabinieri, a seguito di segnalazione anonima, irrompono nellabitazione di Caio ed ivi rinvengono numerose persone che, sui vari tavoli, praticano giochi dazzardo. Caio preoccupato degli effetti negativi che la denunzia del fatto da parte dei Carabinieri allAutorit Giudiziaria avrebbe prodotto sulla sua reputazione, offre con insistenza al sottufficiale che dirige loperazione la somma di lire ventimilioni, affinch ometta la trasmissione del rapporto al magistrato.
Il sottufficiale rifiuta lofferta e redige rapporto riferendo i fatti sia relativi al gioco che allofferta di danaro da esso ricevuta.
Caio si rivolge allavvocato al quale chiede una valutazione della responsabilit penale derivante dal suo comportamento.

Rediga il candidato, nelle vesti di avvocato, il parere richiesto, soffermandosi sugli istituti e sulle problematiche sottese alla fattispecie prospettata.

La corretta valutazione della condotta di Caio, non pu prescindere dalla preventiva disamina dei reati contemplati agli articoli 718 e 322 c.p.

La contravvenzione prevista dallart. 718 c.p., punisce coloro in un luogo pubblico o aperto al pubblico o in circoli privati di qualsiasi genere, tengono un gioco dazzardo o ne agevolano lo svolgimento. Elementi essenziali del gioco dazzardo sono laleatoriet del gioco e il fine di lucro perseguito dai giocatori, cos come afferma la giurisprudenza " per la configurabilit del reato di giuoco dazzardo di cui allart. 718 c.p., non necessaria la effettiva acquisizione di denaro o di altra utilit, essendo sufficiente che vi sia da parte del giocatore la finalit di conseguire il lucro successivo ed eventuale" (cass. Pen. Sez. III, 04/227564).

Commette il reato in questione colui che "tiene un gioco", cio che organizza, dirige, amministra o comunque pone tutto ci che necessario a disposizione dei giocatori. Il reato si perfeziona con la mera predisposizione delle attrezzature necessarie per lo svolgimento del gioco, non occorrendo n leffettivo inizio del gioco attraverso le "puntate" dei partecipanti. Il reato di specie si configura sia che il gioco dazzardo si svolga in un luogo pubblico sia che abbia luogo in un circolo privato. La nozione di "circolo privato" da considerarsi molto ampia tanto da comprendere qualunque locale di abituale convegno di pi persone, anche se destinato ad altro scopo (abitazione) tanto pi che la nozione di circolo non legata a particolari requisiti di attrezzatura e organizzazione. In tal senso concorde la giurisprudenza che afferma " ai fini della configurabilit del reato di cui agli art. 718 e seguenti c.p. nellampia nozione di circolo privato deve ritenersi compresa anche una casa di abitazione privata adibita sia pure occasionalmente, allesercizio del giuoco dazzardo" (cass. Pen. Sez. VI 76/133596). Le aggravanti del reato suddetto sono contemplate nellart. 719 che prevede pene addirittura raddoppiate in determinate circostanze.

Nel caso di specie, la condotta tenuta da Caio integra perfettamente la fattispecie di reato astratta: la Polizia infatti, facendo irruzione in casa delluomo, vi trova numerose persone che su vari tavoli praticano giochi che la legge definisce dazzardo. Questa circostanza di fatto, smentisce che ci si trovi in una casa privata, innanzi ad una semplice partita tra amici, ma in una vera e propria casa da gioco clandestina. Anche il comportamento di Tizio, successivo allirruzione dei carabinieri, esclude lipotesi della convivio amichevole, in quanto lo stesso, in questo caso, non avrebbe mai offerto al sottoufficiale a capo delloperazione venti milioni di lire affinch lo stesso omettesse di trasmettere il rapporto alle autorit giudiziarie competenti.

Detto comportamento, integra il reato di cui allart. 322 c.p. ed in particolare il secondo comma dello stesso. L istigazione alla corruzione pu essere propria o impropria: sussiste la corruzione impropria quando l offerta o la promessa di denaro o di altra utilit non dovuta, sono fatti al pubblico ufficiale per indurlo a compiere un atto del proprio ufficio. C invece istigazione propria, quando lofferta, la promessa o lutilit vengono dirette al pubblico ufficiale per convincerlo ad omettere o ritardare un atto del proprio ufficio. E chiaro che il caso concreto rientra chiaramente in questa seconda ipotesi. Si tratta di un reato di mera condotta, dunque per la sua consumazione del tutto irrilevante il verificarsi oppure no del fine a cui listigazione preordinata. Ci che conta per la configurabilit del detto reato la seriet della promessa o dellofferta e lidoneit della stessa a indurre il pubblico ufficiale al compimento di un atto contrario ai doveri del proprio ufficio. Tale idoneit deve essere valutata con un giudizio ex ante che tenga conto di vari fattori quali lentit del compenso, le qualit personali del destinatario nonch della sua posizione economica.

Il reato dunque pu considerarsi escluso solo quando manca lidoneit potenziale della promessa o dellofferta a conseguire lo scopo perseguito dallautore, per levidente impossibilit del pubblico ufficiale di tenere il comportamento illecito richiestogli. In tal senso anche la recente giurisprudenza che afferma " ai fini della configurabilit del reato di istigazione alla corruzione per atto contrario ai doveri dufficio, lidoneit dellofferta deve essere valutata con giudizio ex ante sicch il reato pu essere escluso solo se manchi lidoneit potenziale dellofferta o della promessa a conseguire lo scopo perseguito dallautore, non rilevando la tenuit della somma di denaro offerta, che in ogni caso, non si connoti dei caratteri dellassoluta risibilit e la relativa indagine costituisce apprezzamento di fatto, insindacabile in sede di legittimit" (cass. Pen. Sez. VI 03/225758).

Il comportamento tenuto da Caio, integra perfettamente la fattispecie astratta, in quanto lo stesso ha offerto un ingente somma di denaro, perfettamente idonea a indurre il pubblico ufficiale a omettere la dovuta trasmissione degli atti al magistrato competente. In tale fattispecie concreta altres ravvisabile laggravante prevista dallart. 61n. 2. Tale circostanza per, potr essere bilanciata con le attenuanti generiche che devono essere concesse data la reputazione di Caio, la sua incensuratezza e il suo stile di vita irreprensibile.

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