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Privacy: no alle carte fedeltà se spiano nel carrello della spesa

Il Garante per la protezione dei dati personali (Newsletter del 21 maggio scorso) ha reso noto di aver applicato una sanzione (di 54mila euro) al Gruppo GS per aver utilizzato i dati raccolti delle fidelity card offerte ai clienti per 'spiare' il contenuto dei carrelli di spesa e realizzare un profilo consumatori al fine di inviare loro campagne promozionali (per posta, e mail o sms) mirate. L'Autorità ha inoltre previsto l'inutilizzabilità di tali dati da parte della Società 'rea' di non aver fornito idonea informazione alla clientela in merito all'uso che avrebbe fatto dei dati forniti al momento dell'adesione a un programma di fidelizzazione.
Secondo il Garante, tale pratica è in contrasto con le disposizioni del Codice privacy che riconoscono al cliente il diritto di avere la fidelity card senza essere obbligato a dare il consenso anche per altri trattamenti e di poter liberamente autorizzare ogni singolo uso dei propri dati.
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(31/05/2008 - Cristina Matricardi)
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