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BRICIOLE DI DIRITTO: terza settimana di luglio. Dall'assegno di mantenimento per la ex moglie imprenditrice, all'addebito della separazione per il frequentatore di night

briciole martello giustizia
BRICIOLE DI DIRITTO: aggiornamenti flash sulle novità giurisprudenziali della settimana
a cura di: Avv. Barbara Pirelli
Questa settimana: chi paga le spese legali al terzo chiamato in causa se la domanda viene respinta? Se l'assegnatario di alloggio popolare muore , dopo la domanda di riscatto ma prima del rogito notarile, che diritti hanno gli eredi? Il reato di maltrattamenti si configura anche per le coppie di fatto
Ed ancora: può essere stabilito un assegno di mantenimento a scadenza? Qual è il foro di competenza in caso di contenzioso relativo alla parcella dell'avvocato? Se il giudice incompetente per territorio nomina un C. T. U. questo provvedimento che effetto ha sulla competenza? 


Il marito e' tenuto a versare l'assegno di mantenimento alla ex moglie imprenditrice nel caso di fallimento dell'l'attività. 
Va valutata la limitata potenzialità reddituale del coniuge debole; inoltre, bisogna considerare l 'età matura della donna che non le consente di provvedere completamente a sé. 
Corte di Cassazione, ordinanza n . 16154 del 15. 7. 2014

2. Maltrattamenti . 

Anche se il convivente maltrattante contribuisce a mantenere la vittima risponderà comunque per il reato di maltrattamenti .  Il delitto in questione (articolo 572 Cp )si configura anche se la parte offesa trae un significativo giovamento economico dalla relazione.  Ciò che rileva e' che una simile condotta impone al partner una vita «penosa». 
Corte di Cassazione sentenza n . 31121 del 15. 7. 2014

Chi non mantiene moglie e figli non può essere giustificato solo perché ha beneficiato del patrocinio a spese dello Stato
L'ammissione al beneficio non è una «certificazione ufficiale di impossidenza» dunque non esonera l'obbligato dai doveri di assistenza verso i congiunti. 
Corte di Cassazione, sentenza 31124 del 2014

4. Truffa
Si configura il reato di truffa nei confronti del venditore che descrive l'immobile come abitabile e invece non lo è. 
L'acquirente può tutelarsi oltre che con l'azione civilistica di risarcimento del danno anche con una querela
Corte di Cassazione sentenza n. 30886 del 2014

5. Circonvenzione di incapace? 
Se una persona acquista un immobile da un anziano ad un prezzo scontato non risponde del reato di circonvenzione di incapace. 
Aver accettato di ridurre il prezzo originario dietro un pagamento immediato non significa che l'anziano versasse in uno stato di incapacità e che l'acquirente abbia abusato di questa condizione. 
Inoltre, i rapporti tra i due erano stati episodici quindi molto improbabile ipotizzare la palese riconoscibilità della patologia della vittima. 
Corte di Cassazione, sentenza n. 30891 del 14 luglio 2014

6. Omessa dichiarazione dei redditi. 
Se il contribuente , a causa di uno stato di necessità anche temporaneo, non fa la dichiarazione dei redditi allo stesso non si possono applicare le sanzioni anche se resta l'obbligo di versare le imposte non corrisposte all'erario. 
Commissione Tributaria Provinciale di Lodi, sentenza n. 145 febbraio 2014

Attenzione ad essere assidui frequentatori di night club questo potrebbe costarvi l 'addebito della separazione. Questo e ciò che è successo ad un uomo che è stato cacciato di casa dalla moglie perché la stessa aveva scoperto che era un habitue' dei night club. 
La decisione estrema della donna è stata valutata come legittima reazione alle intollerabili condotte dell'uomo. 
Corte di Cassazione sentenza n. 16170 del 15 luglio 2014

8. Auto incendiata a causa di un'altra autovettura. 
Se una vettura che si trova all'interno di un parcheggio va a fuoco a causa dell'incendio scaturito da quella accanto, la richiesta di risarcimento danni va inoltrata con raccomandata a/r direttamente alla propria compagnia assicurativa e in copia alla compagnia del mezzo che ha dato causa al sinistro. 
Corte di appello di Lecce sentenza n. 147 del 2014. 

9. Terzo chiamato in causa. 
Le spese sostenute dal terzo chiamato in garanzia devono essere rimborsate dall'attore nel caso in cui la chiamata in causa sia stata resa necessaria dalle argomentazioni sostenute dall'attore e poi risultate infondate. 
Ciò vale anche se l'attore non abbia proposto alcuna domanda nei confronti del terzo. 
Di contro, il rimborso e' sempre a carico della parte che abbia chiamato o fatto chiamare il terzo quando l'iniziativa si sia poi rivelata arbitraria. 
La ragione di ciò è spiegata dal fatto che : "l'attore soccombente 
nei confronti del convenuto è il soggetto che ha causato il 
giudizio anche nei confronti del terzo. "
Corte di Cassazione sentenza n. 14307 del 24/06/2014 

La ex moglie pensionata ha diritto ad un aumento dell'assegno se l'ex marito non è più obbligato a mantenere i figli( diventati autonomi economicamente ) ma nel contempo acquista una lussuosa ville. 
Dunque, e' necessario verificare le circostanze sopravvenute e adeguare la somma alla nuova situazione patrimoniale tra le parti. 
Corte di Cassazione sentenza n. 14142 del 20/06/2014

11. Armi improprie. 
Anche un bicchiere di vetro può rappresentare un'arma impropria che utilizzato come corpo contundente in un contesto aggressivo diventa strumento atto ad offendere. 
Dunque, in questi casi si applica l'aggravante di cui all'art. 585, comma secondo, c. p. ". 
Il caso di specie riguardava un uomo imputato del reato di lesioni personali a danno di un carabiniere. 
Corte di Cassazione sentenza n. 30786 dell'11 luglio 2014

12. TFR alla ex moglie. 
La moglie divorziata può avere diritto alla quota del Tfr dell'ex marito se l'indennità è maturata durante il giudizio di divorzio. 
Corte di Cassazione sentenza n. 14129 del 20/06/2014 

13. Il diritto di abitazione del coniuge
Il coniuge separato del de cuius non ha diritto di abitazione sulla casa familiare( art. 540 c. c. ) anche se immune da addebito. 
Durante la separazione e'cessata la convivenza quindi questo ha spezzato il collegamento dell'immobile con la destinazione a residenza familiare. 
Corte di Cassazione sentenza 13407 del 12 giugno 2014 

14. Eredità: conto cointestato
Se un figlio ha un conto cointestato con il genitore ed abbia prelevato solo risorse senza contribuire con versamenti propri, in caso di morte del genitore , sarà tenuto a restituire agli altri fratelli eredi un importo pari ai prelievi fatti. 
Tribune di Bari sentenza n. 1510 del 24 marzo 2014 

15. Guida senza casco
Conducente di motociclo multato per guida senza casco . Valida l'irrogazione della sanzione anche se la violazione sia stata contestata dopo un po' di tempo dallo scatto della foto. 
Il conducente lamentava il fatto che la contestazione fosse avvenuta alcuni minuti dal fatto e in luogo distante da quello in cui era avvenuto l'accertamento da parte dei militari. 
Corte di Cassazione-Ordinanza n. 11632 del 26 maggio 2014

16. Tribunale di Lecce : Se l'assegnatario di alloggio popolare propone domanda di riscatto ma muore prima del rogito notarile gli eredi non acquistano a titolo derivativo il diritto alla cessione dell'alloggio. 
Tribunale di Lecce, nella persona del Dott. Giovanni Tommasi, sentenza n. 1525 del 15 aprile 2014( articolo all'interno di Studio Cataldi)

17. CONDOMINIO: infiltrazioni dal lastrico solare in uso esclusivo. 
Chi è tenuto a riparare i danni derivanti da infiltrazioni sul lastrico solare di uso esclusivo? 

Va precisato che: "ai sensi dell'art. 1126 c. c. quando l'uso dei lastrici solari o di una parte di essi non è comune a tutti i condomini, quelli che ne hanno l'uso esclusivo sono tenuti a contribuire per le riparazioni o per le ricostruzioni del lastrico per un terzo della spesa. 
Sono, invece, a carico di tutti i condomini dell'edificio o della parte di questo a cui il lastrico solare serve, gli altri due terzi di spesa, in proporzione del valore del piano o della porzione di piano di ciascuno”. 
Il lastrico solare – anche se attribuito in uso esclusivo o di proprietà esclusiva di uno dei condomini – svolge funzione di copertura del fabbricato e perciò, l'obbligo di provvedere alla sua riparazione o ricostruzione grava su tutti salvo che non derivi da fatto imputabile soltanto a detto condomino. 
Le spese vanno poi ripartite secondo i criteri di cui all'art. 1126 c. c. . 
Di conseguenza, il condominio, in qualità di custode ex art. 2051 c. c. – in persona dell'amministratore rappresentante di tutti i condomini tenuti ad effettuare la manutenzione , ivi compreso il proprietario o colui che ne ha l'uso esclusivo – risponde dei danni che siano derivati al singolo condomino o a terzi per difetto di manutenzione del lastrico solare . 
Tribunale di Napoli, sez. distaccata di Casoria, sentenza del 21 marzo 2014 Dott. Gian Andrea Chiesi

18. Tribunale di Milano : Risarcimento per perdita dell'animale di affezione. 
Nel caso di perdita dell 'animale di affezione il danno morale risarcibile e' quello che rientra nei casi in cui il fatto illecito sia riconducibile( anche astrattamente) al reato di cui all'art. 544 ter c. p. ( maltrattamento di animali ). 
Con riferimento, invece, al danno patrimoniale qualora il proprietario si prodighi in spese veterinarie per curare il proprio animale tale condotta è finalizzata indubbiamente al mantenimento e al “ripristino” del rapporto affettivo con l'animale. 
Tribunale di Milano sentenza del 30 giugno 2014 

19. Giudice di Pace di Caserta: Inesistenza della notifica se manca la sottoscrizione della relata e il nome del procedente. 
Nel caso in cui venga notificata una ingiunzione di pagamento( relativa ad una infrazione al codice della strada)da parte del concessionario della riscossione e' sempre necessario applicare le regole procedurali di cui agli artt. 137 e ss. c. p. c. ed in particolare il soggetto procedente ha l 'obbligo della compilazione della relata di notifica. 
Per giurisprudenza costante la notifica e' inesistente se manca non solo la sottoscrizione dell'ufficiale giudiziario o del messo di notificazione che l'ha effettuata, ma addirittura non è trascritto neppure il nome del soggetto notificatore. 
Giudice di Pace di Caserta, sentenza del 10 marzo 2014( Dott. Domenico Barra)

20. I procuratori onorari, che erano in servizio ormai da molti anni presso la Procura della Repubblica di Torino, hanno chiamato in giudizio l'INPS e il Ministero della Giustizia per ottenere l'iscrizione alla Gestione separata di cui all'art. 2, c. 26, L. 335/95 e il versamento dei relativi contributi previdenziali. 
Il Tribunale di Torino ha condannato il Ministero della Giustizia a corrispondere il contributo previdenziale dovuto nella misura di legge. 
Tribunale di Torino, sentenza del 7 luglio 2014( Presidente dott. Marco Buzano)

21. Diritto di visita. 
In seguito ad una separazione, essere genitori non significa avere il possesso di un figlio a discapito dell'altro genitore. Dunque, il genitore collocatario( in genere la madre ) non deve porre in essere atteggiamenti ostruzionistici che potrebbero costargli caro. Infatti, la madre che non concorda con l'ex le visite ai figli commette reato. E' del tutto irrilevante che il figlio minore non voglia vedere l'altro genitore. 
Corte di Cassazione, sentenza n. 31712 del 17. 7. 2014

22. Si configura il reato di maltrattamenti in famiglia anche per le coppie di fatto

La Corte di Cassazione con una sentenza di qualche giorno fa ha stabilito che il reato di cui all'art. 572 c. p. "non riguarda solo i nuclei familiari costruiti sul matrimonio, ma qualunque relazione che, per la consuetudine e la qualità dei rapporti creati all'interno di un gruppo di persone, implichi l'insorgenza di vincoli affettivi e aspettative di assistenza assimilabili a quelli tradizionalmente propri del nucleo familiare". 
Il caso in esame vedeva un uomo imputato di vari reati tra cui anche il delitto di maltrattamenti commesso con percosse, lesioni, ingiurie nei confronti della sua convivente costretta in più occasioni ad allontanarsi da casa. 
Corte di Cassazione sentenza n. 31121 del 15 luglio 2014

23. Moglie bipolare: si può annullare il matrimonio? 

Il Tribunale ecclesiastico aveva dichiarato nullo un matrimonio perché la moglie era affetta da un bipolarismo di tipo I e per questo motivo non era in grado di fare scelte con "discrezione e giudizio". 
In buona sostanza l'annullamento si è basato su dichiarazioni rese dalle parti e dai testimoni ma anche ad un documento sanitario prodotto dalla donna. 
Per ottenere la dichiarazione di efficacia della sentenza ecclesiastica, anche all'interno dell'ordinamento italiano, l'ex marito adiva la Corte d'appello di Catanzaro che accoglieva la domanda e respingeva le eccezioni sollevate dalla moglie in merito alla presunta violazione di norme in materia di privacy. 
La Corte di Cassazione ha confermato, quindi, la precedente decisone. 
Corte di Cassazione sentenza n. 16784 del 2014

24. Obbligo di far ispezionare il veicolo. 
Giudice di Pace di Afragola. 

Il danneggiato e' tenuto a far ispezionare il veicolo dal perito incaricato dall'assicurazione, deve dunque collaborare con l'impresa di assicurazioni mettendo a disposizione il veicolo danneggiato . 
Ne discende che , qualora il danneggiato non abbia messo a disposizione il veicolo, per farlo ispezionare, si verifica l'impossibilità oggettiva per l'assicuratore non solo di formulare l'offerta di risarcimento nel termine previsto ma di consentirgli di espletare gli accertamenti necessari per acclarare i fatti, contestati dall'assicurato. ”
Qualora ciò accada i termini per formulare l'offerta o comunicare le ragioni del diniego restano sospesi”. 
Dunque, se il danneggiato agisce in giudizio per chiedere il risarcimento del danno senza aver fatto ispezionare il mezzo la domanda va considerata improponibile . 
Giudice di Pace di Afragola sentenza del 14. 03. 2014

25. La nomina del Ctu radica la competenza. 
Può capitare che una causa venga celebrata davanti ad un Giudice incompetente.
In tal caso il difetto di competenza va rilevato non oltre la prima udienza di trattazione. 
Può capitare però che il giudice, nonostante l'incompetenza, nomini comunque un consulente tecnico d'ufficio. Con tale provvedimento egli afferma implicitamente la propria competenza e questo preclude un successivo diniego d'ufficio. 
Corte di Cassazione, ordinanza n. 16593 del 21 luglio 2014

26. Spese straordinarie nel mantenimento dei figli. 
E' d'uopo fare una breve premessa. 
Le spese straordinarie sono tutte quelle spese necessarie ed imprevedibili che non rientrano nella gestione ordinaria e quotidiana di un figlio. 
Dunque, tra le spese straordinarie, che vanno documentate con preventivo accordo, ci sono quelle per l'acquisto di un computer, di un motorino, dell'apparacchio per i denti, per gli occhiali nuovi, per la baby-sitter (se contattata per imprevedibili necessità e non in maniera abituale);per il conseguimento della patente di guida; ecc. 
Ma secondo una sentenza, di qualche anno fa, del Tribunale di Ragusa rientrano tra le spese straordinarie anche quelle per il ricevimento e il servizio fotografico, in occasione di comunione e cresima dei figli. 
Dunque, queste spese andranno versate al di fuori dell'assegno di mantenimento, nella misura stabilita dal giudice in gente nella misura del 50% fra i genitori. 
Tribunale di Ragusa sentenza n. 278 del 2011

27. Recupero della parcella: foro di competenza. 
Nel caso di contenzioso instauratosi per il recupero della parcella dell'avvocato si applica la regola del foro esclusivo del consumatore( anche in seguito all'entrata in vigore del dlgs 150/2011)mentre non si applica la regola del foro innanzi al quale il professionista ha svolto la propria attività professionale. 
Corte di cassazione ordinanza n. 5703 del 12 marzo 2014

28. Separazione: e' possibile proporre reclamo avverso i provvedimenti del giudice istruttore? 
In caso di separazione dei coniugi non è possibile proporre reclamo avverso i provvedimenti adottati dal giudice istruttore (ex art. 709 ultimo comma c. p. c. )che dispongono la revoca o la modifica dei provvedimenti presidenziali. 
Corte di Cassazione sentenza n. 15416 del 4 luglio 2014

29. Assegno di mantenimento a scadenza. 
Nel caso in cui i coniugi decidano di separarsi consensualmente possono prevedere che in favore della moglie venga versato un assegno di mantenimento con un termine di scadenza a partire dal quale più nulla è dovuto dal marito alla consorte. 
Questo patto con cui si rinuncia all'assegno di mantenimento ha conseguenze diverse nel giudizio di separazione e in quello di divorzio. 
In sede di divorzio, infatti,  il diniego dell'assegno divorzile non può fondarsi sull'accordo dei coniugi (a versare un assegno a scadenza) in sede di separazione.  Il giudice nella fase divorzile deve verificare il rapporto delle attuali condizioni economiche delle parti con il pregresso tenore di vita coniugale. 
Corte di Cassazione sentenza n. 12781 del 6 giugno 2014

30. Revoca del giudice di Pace
Al Giudice di Pace che si rifiuta di verbalizzare esplicite richieste delle parti ( a cui le parti abbiano interesse ai sensi dell' art. 482 c. p. c. ) può essere applicata dal Consiglio Superiore della Magistratura la sanzione della revoca dalla carica e dalle funzioni. 
Ponendo in essere questo atteggiamento il giudice viene meno "ai doveri di imparzialità ed equilibrio connessi all'adempimento delle funzioni giurisdizionali, anche onorarie, non rientrando tra i poteri dispositivi del giudice e nella sua valutazione discrezionale la decisione in merito all'ammissione o al rifiuto di verbalizzazione di esplicite richieste delle parti". 
TAR Lazio sentenza del 20 maggio 2014

31. Notifica all'imputato. 
Deve considerarsi irregolare la notifica all'imputato effettuata presso lo studio legale se il difensore ha rinunciato al mandato. 
In questi casi cade la presunzione di conoscenza della comunicazione all'interessato quando termina il rapporto fiduciario tra assistito e avvocato. 
Corte di Cassazione sentenza n. 32257 del 21. 7. 14

32. Quando può essere emessa la sentenza di non luogo a procedere? 
Questa sentenza verrà emessa dal giudice tutte le volte in cui gli elementi acquisiti risultino insufficienti, contraddittori o inidonei a sostenere l'accusa. 
Vale la pena ricordare che il giudice o meglio il G. U. P. deciderà senza entrare nel merito del materiale probatorio e senza esprimere un giudizio sulla colpevolezza dell'imputato. 
Corte di Cassazione sentenza n. 30899 del 14 luglio 2014

33. Pignorabilita' del conto corrente condominiale. 

Una recente sentenza del Tribunale di Reggio Emilia ha stabilito che i creditori del condominio, anche dopo le modifiche introdotte dalla legge di riforma n. 220 del 2012, possono pignorare il conto corrente condominiale. 
Nel caso di specie il legale del condominio aveva proposto opposizione all'esecuzione argomentando che in base al nuovo art. 63 disp. att. c. c. il creditore avrebbe dovuto agire nei confronti dei soli condomini morosi e che avrebbe potuto rivalersi sui comproprietari in regola con i pagamenti soltanto dopo l'eventuale infruttuosa escussione degli stessi. 
L'interpretazione del giudice emiliano e' invece stata questa: " il conto corrente condominiale e' sostanzialmente un patrimonio intestato formalmente al condominio, il quale viene di fatto istituito come ente di gestione delle suddette somme; gli importi raccolti sul conto corrente sono sottratti alla autonomia dei singoli condomini e vengono utilizzati volta per volta secondo la volontà espressa dalla maggioranza assembleare". 
Tribunale di Reggio Emilia sentenza del 14 luglio 2014

34. Omicidio colposo del lavoratore. 
L'appaltatore e il subappaltatore sono entrambi responsabili per la morte del lavoratore quando nel caso di lavori concessi in subappalto gli stessi si svolgano nel cantiere predisposto dall'appaltatore. 
Va precisato che le norme di prudenza e di prevenzione vincolano in maniera permanente i destinatari in ogni fase del lavoro; di conseguenza le misure di sicurezza devono essere predisposte e mantenute durante ciascuna fase del processo di lavorazione tutte le volte in cui sussistano situazioni di pericolo per i lavoratori. 
Corte di Cassazione sentenza n. 19487 del 12 maggio 2014

35. Violazione di sigilli per stato di necessità . 

Nel caso di specie, nei confronti di un carrozziere veniva disposto il sequestro di un immobile abusivo che aveva trasformato in una officina per riparare le automobili. 
L'uomo proponeva ricorso in Cassazione lamentando il mancato riconoscimento dello stato di necessità di cui all'art. 54 c. p. sostenendo che era stato costretto a violare i sigilli per poter svolgere la propria attività lavorativa l'unica risorsa che gli consentiva di soddisfare le esigenze primarie di mantenimento di se stesso e del proprio nucleo familiare. 
La Suprema Corte ha invece sostenuto che nella vicenda in argomento non vi era uno stato di necessità perché l'uomo , che era stato nominato custode giudiziario di quell'immobile, non doveva commettere il reato di cui all'art. 349 c. p. avendo potuto scegliere tra altre opzioni come quella di trovare un'altra sede per svolgere l'attività lavorativa. 
Corte di Cassazione sentenza n. 20425 del 16 maggio 2014

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(24/07/2014 - Briciole di diritto)
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