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Condominio: ancora una riforma con l'entrata in vigore della legge di stabilità

casa condominio

Dott. Emanuele Mascolo - In materia di condominio, con la legge di stabilità, il Governo sta riformando alcune norme contenute nella recente riforma del condominio negli edifici in vigore da giugno 2013. 

Le modifiche saranno apportate con l'intento di migliorare l'applicazione di alcune disposizioni, in particolare quelle relative: al fondo, da costituire obbligatoriamente nel caso di lavori di manutenzione straordinaria e in caso di innovazioni; alla formazione di coloro che svolgono l'attività di amministratori di condominio; alla questione relativa ai debiti condominiali. 

Andando per ordine: riguardo al fondo obbligatorio nel caso di lavori di manutenzione straordinaria e per le innovazioni, le norme erano state già considerate difficilmente applicabili nella pratica, poichè ci si è resi conto che per un condomino, anticipare le spese comporta sacrifici economici significativi e ciò potrebbe tradursi nel rinvio ad un lasso di tempo più lontano possibile, di quelle opere di manutenzione necessarie per la conservazione dello stabile con conseguente blocco degli appalti. 

La riforma, dovrebbe intervenire, concedendo all'assemblea la possibilità di regolare la raccolta dei fondi sulla base dello stato di avanzamento dei lavori; in pratica ogni condomino esborserà le spese necessarie per contribuire fase per fase ai lavori. 

Quanto alla formazione degli amministratori, questa è obbligatoria per l'inizio di tale attività, ma riguarda anche la partecipazione a corsi di aggiornamento periodici.  Sono esentati ai sensi della riforma, solo dalla formazione iniziale, " coloro che hanno svolto attività di amministrazione per almeno un anno nei tre anni precedenti dall'entrata in vigore della legge di riforma." ( art. 71bis, disp. att. c.c. ).  Sul punto il Governo propone la selezione dei requisiti necessari per svolgere l'attività di amministratore di condominio, al Ministero della Giustizia che dovrà emanare apposito regolamento. 

Sul terzo punto, la riforma di giugno ha previsto che i creditori insoddisfatti devono agire prima nei confronti dei morosi e che solo in caso di mancato recupero dei crediti si possa agire nei confronti dei condomini in regola. La riforma vorrebbe invece far gravare la responsabilità del debito solo sui condomini personalmente morosi.

Altro punto che verrà toccato dalla legge di stabilità, sarà la sicurezza, per la quale verranno semplificate le informazioni contenute nell'anagrafe condominiale rendendo obbligatorio reperire solo i dati riguardanti il fondo comune.


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(10/12/2013 - Emanuele Mascolo)
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