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Il nuovo Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni (IVASS)

Rca ivass

Al fine di promuovere una maggior trasparenza, una maggiore tutela nei confronti dei consumatori ed un controllo più stringente su un settore tra i più importanti ed economicamente potenti dell'intera economia nazionale, il legislatore ha optato per la sostituzione ed il potenziamento di funzioni prima affidate all'organismo di vigilanza istituito per controllare le imprese operanti nel settore assicurativo. L'ISVAP, l'istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo, dal 1 Gennaio 2013 è stato sostituito dall'IVASS (istituto per la vigilanza sulle assicurazioni).

Questo cambiamento sostanziale affonda le sue radici normative nel decreto legge n. 65 del 6 Luglio 2012 (c.d. “spending review”) convertito in legge n. 135 del 7 Agosto 2012, la cui finalità ultima è proprio quella di rilanciare l'economia italiana attraverso i tagli agli sprechi ed un maggior controllo sulle operazioni finanziarie. Inizialmente si pensava addirittura ad una fusione tra ISVAP e COVIP, organismo istituito a tutela dei fondi pensione complementari (ed il prodotto dell'unione si sarebbe dovuto chiamare IVARP, istituto per la vigilanza sulle assicurazioni e sul risparmio previdenziale) ma la decisa opposizione dei sostenitori dell'inevitabile conflitto di interesse che si sarebbe venuto a creare unitamente all'emendamento proposto dall'ex Ministro Damiano hanno impedito il verificarsi di quest'ultima soluzione.

Come ai tempi l'Isvap, il compito dell'Ivass è vigilare sull'operato delle Compagnie assicuratrici italiane, in particolare in tema di responsabilità civile auto obbligatoria, onde evitare che le imprese assumano posizioni di mercato incompatibili con la normativa vigente (ad es. formazione di cartelli, adozione di strategie anticoncorrenziali, dinieghi di liquidazione del danno non giustificate, ecc.). La novità più importante è tuttavia che questo organismo è presieduto dal Direttore Generale della Banca d'Italia pro tempore ed è strato ideato e strutturato per essere una vera e propria branca della Banca d'Italia, la quale estende il proprio potere di vigilanza anche al settore assicurativo. Obiettivo primario del legislatore è stato quindi quello di integrare le due realtà, bancaria ed assicurativa, al fine di esercitare un controllo unitario volto alla piena tutela del consumatore.

Altra importante novità che differenzia l'Ivass dall'Isvap è che il controllo di bilancio sarà ora effettuato sia dalla Corte dei Conti che da revisori esterni, proprio come previsto per la Banca d'Italia.

E ancora, funzioni prima affidate esclusivamente all'Isvap, come la tenuta del Registro Unico degli intermediari assicurativi e riassicurativi, il Ruolo dei periti assicurativi ed il Centro Informazioni sono ora affidati rispettivamente il primo ad un organismo di diritto privato da crearsi appositamente da parte dell'Ivass, gli altri due alla Consap.

Uno dei temi più importanti attualmente al vaglio della neonata autorità è la procedura di fusione Fondiaria Sai – Unipol. Ma all'ordine del giorno sono anche materie quali il rincaro dei premi di polizza, le frodi assicurative, il rispetto dell'obbligo di trasparenza nei confronti dei clienti a carico delle imprese assicuratrici.

Resta all'Ivass la competenza a ricevere e gestire i reclami proposti dagli utenti avverso le Compagnie assicurative, la cui procedura è rimasta sostanzialmente la medesima. Si prospetta quindi un periodo di maggiori e meglio approfonditi controlli su un settore molto importante, fondamentale per lo sviluppo dell'intera economia italiana.

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(06/02/2013 - Licia Albertazzi)
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