Sei in: Home » Articoli

Cassazione: no all'indennizzo per infortunio "in itinere" quando il lavoratore sceglie di utilizzare la propria auto in luogo dei mezzi pubblici

traffico auto id9509
La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 22759 del 3 novembre scorso, ha affermato che "in materia di assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, l'infortunio "in itinere" non può essere ravvisato in caso di incidente stradale subito dal lavoratore che si sia spostato con il proprio automezzo al luogo di prestazione dell'attività lavorativa fuori sede tra il luogo della propria dimora, ove l'uso del veicolo privato non rappresenti una necessità, in assenza di soluzioni alternative, ma una libera scelta del lavoratore, tenuto conto che il mezzo di trasporto pubblico costituisce lo strumento normale per la mobilità delle persone e comporta il grado minimo di esposizione al rischio della strada". Sulla base di tale principio di diritto la Suprema Corte ha rigettato il ricorso proposto da un lavoratore avverso la decisione con cui la Corte d'Appello aveva respinto la richiesta di indennizzo per infortunio "in itinere", in relazione ad un incidente stradale, motivando la propria decisione con la mancanza di prove di una difficoltà o impossibilità di avvalersi dei mezzi pubblici.
I Giudici di legittimità, ritenendo corretto l'iter argomentativo adottato dalla Corte d'appello a sostegno delle sue conclusioni e confermando la decisione della corte territoriale, sottolinenano che il fatto che il servizio pubblico esista ma abbia orari scomodi per il lavoratore non può essere motivazione sufficiente a legittimare l'infortunio in itinere da incidente stradale essendo l'utilizzo della propria auto una libera scelta del lavoratore.
Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF
(07/11/2011 - L.S.)
Le più lette:
» Avvocati: niente contributi minimi alla Cassa né obbligo di iscrizione
» Stalking: gratuito patrocinio a prescindere dal reddito
» Regime dei minimi: com'era e com'è
» Equitalia: chiedere il pagamento rateale non significa ammettere il debito
» Negoziazione assistita senza notaio: Aiga, ora spazio agli avvocati
In evidenza oggi
Equitalia: chiedere il pagamento rateale non significa ammettere il debitoEquitalia: chiedere il pagamento rateale non significa ammettere il debito
Corrente elettrica: indennizzi automatici fino a 1.000 euro per interruzioni prolungateCorrente elettrica: indennizzi automatici fino a 1.000 euro per interruzioni prolungate
Commenta
con Facebook
 
Commenta
con disqus
Commenta con Disqus: Selezionando "Preferisco commentare come ospite" non serve password. Ultime discussioni
blog comments powered by Disqus
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly and PDF