|
IL MESTIERE
DELL'AVVOCATO (di
Roberto Cataldi)
E' a te che scrivo, caro collega, perché anche tu da un po' di
tempo ti sei lanciato con entusiasmo in questo difficile e intrigante
"mestiere". Immagino che questa parola ti farà 'storcere il naso' perché
siamo abituati a rapportarla alla sua accezione ottocentesca di attività a
scopo di lucro, ma mi riferisco - nel chiamarla in causa - a quel senso
molto più nobile che aveva nel passato: ossia di competenza frutto di
esperienza e di pratica. Un qualcosa che simbolicamente ha più a che fare
con la "manualità", con il maneggiare con perizia uno strumento, che non con
la conoscenza astratta di una teoria. E su questo terreno dovremmo
accordarci senza indugio, perché so bene quanto ti sei prodigato
nell'incessante ricerca degli strumenti più adatti a rendere efficace la tua
azione. La "gavetta" per noi non è stata certo delle più semplici, anzi,
abbiamo dovuto imparare sulla nostra pelle che "seguir virtute e
conoscenza", specialmente le proprie, richiede sacrifici enormi. Quanta
fatica e quanti ostacoli per far sentire la nostra voce in quel tumulto di
grida in cui la verità non si sa più che vesti abbia assunto. Certo c'è
sempre la toga a far da pilastro del vero, ma sotto di essa… La sacralità di
un simbolo si sostanzia nell'uso che se ne fa e l'inaridimento dei valori è
ciò da cui ci dobbiamo guardare. Ricordi i nostri primi anni? Tutti avevano
qualcosa da insegnarci e in molti hanno tentato di "venderci" le loro regole
del gioco, le loro abusate strategie come fossero l'unico modo per essere
competitivi. E' stata un'iniziazione, forse inevitabile. Ci hanno detto, e
lo faranno ancora, che un bravo avvocato deve imporsi con la forza, che la
sua grandezza si misura dalla sua veemenza, dalla sua passione, che occorre
avere una voce possente per farsi ascoltare. Ci hanno detto pure che siamo
in un'arena in cui vige la regola del "vinca il migliore", che occorre
furbizia per districarsi tra i lacci e lacciuoli delle mille regole legali,
che non si debbono avere scrupoli per esser pronti a sostenere ogni tesi,
anche la più impossibile. [continua]
Continua: Tutto questo a
molti è parso normale... - prima parte
| seconda parte |
terza parte |
quarta parte | quinta parte
Consulenza legale | www.studiocataldi.it
| www.robertocataldi.it
| Elenco
articoli |
News giuridiche
|
News per il tuo sito
Offerte viaggi
|
SMS gratis
|