LA PROVA ORALE DELL'ESAME DA AVVOCATO

Guida all'esame da avvocato
A cura di: Avv. Tatiana Traini

L'ammissione alla prova orale dell'esame da avvocato

La commissione esaminatrice si compone di 5 commissari. Ogni commissario dispone di 10 punti di merito per ogni prova scritta.

Per essere ammessi alla prova orale dell’esame di avvocato è necessario conseguire nelle tre prove scritte un punteggio complessivo di almeno 90 punti e con un punteggio non inferiore a 30 punti in almeno due prove. In sostanza dunque l’insufficienza (ovvero un punteggio inferiore a 30) è possibile in una sola prova.

Lo svolgimento della prova orale

La prova orale dell’esame d’avvocato, si divide essenzialmente in tre parti:

1. succinta illustrazione dei tre elaborati scritti.

2. Brevi questioni relative a 5 materie scelte tra le seguenti : diritto costituzionale, diritto civile, diritto commerciale, diritto del lavoro, diritto penale, diritto amministrativo, diritto tributario, diritto processuale civile, diritto processuale penale, diritto internazionale privato, diritto ecclesiastico, diritto comunitario. Attenzione. Una delle cinque materie scelte deve NECESSARIAMENTE essere un diritto processuale a scelta tra il diritto processuale civile e il diritto processuale penale.

3. Dimostrazione della conoscenza dell’ordinamento forense e dei diritti e doveri dell’avvocato.

L’esame orale inzia sempre con un breve resoconto relativo alla prova scritta. Quindi è bene rileggere il proprio elaborato ed essere pronti a discutere dello stesso, soprattutto degli eventuali errori commessi nello svolgimento. Non fatevi trovare impreparati: si tratta del primo approccio con la commissione giudicante. Sfruttatelo bene, dimostrando spigliatezza e conoscenza degli argomenti trattati.

Dopo la brevissima parentesi dedicata alla prova scritta, la commissione vi porrà delle domande su ogni materia da voi scelta. In questo campo non esiste una regola ben precisa. Le modalità di svolgimento dell’esame sono a discrezionalità della commissione esaminatrice che potrà dunque decidere quali e quante domande fare e quali argomenti approfondire. Mostratevi sicuri, mai spavaldi e rispondete alle domande in maniera chiara e diretta utilizzando un linguaggio pertinente.

L’ultima parte della prova orale, riguarda infine, una breve disquisizione su una questione deontologica.

Anche in questo caso, ogni commissario dispone di 10 punti di merito per ogni prova orale. Sono considerati idonei i candidati che ricevono un punteggio complessivo per le prove orali non inferiore a 180 punti ed un punteggio non inferiore a 30 punti per almeno 5 prove.

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