Consiglio di Stato: chi va a piedi per troppo tempo perde la patente

Il mancato rinnovo della patente scaduta può comportare la revisione dell'idoneità
uomo alla guida di una macchina giocattolo simbolo senza patente
di Valeria Zeppilli – Non rinnovare la patente scaduta può essere un rischio in ogni caso: non solo quando si continui comunque a circolare, esponendosi al pericolo di prendere una multa, ma anche se si preferisce muoversi a piedi. 

In questo caso, infatti, la motorizzazione potrebbe decidere legittimamente di sottoporre il patentato sbadato a revisione dell'idoneità

Si pensi, infatti, che con il parere numero 596, reso dalla prima sezione del Consiglio di Stato il 2 marzo 2016 (qui sotto allegato), è stato considerato da respingere il ricorso presentato da un uomo che, avendo richiesto il rinnovo della patente qualche anno dopo la sua scadenza, si è visto negare il provvedimento sino a che non avesse sostenuto gli esami tecnici di idoneità.

In realtà, la valutazione dei comportamenti tenuti dal ricorrente, a sostegno del provvedimento della motorizzazione, non si è fondata, nel caso di specie, solo sul lungo lasso di tempo intercorso tra la scadenza della validità della patente e la richiesta di rinnovo. A sostegno della scelta dell'amministrazione di adottare un provvedimento di revisione della patente ai sensi dell'articolo 128 del codice della strada è derivata anche dal fatto che nei confronti dell'automobilista tra il 1999 e il 2007 erano stati adottati provvedimenti prefettizi di sospensione della patente per guida in stato di ebbrezza.

In ogni caso, con il parere in commento, i giudici del Consiglio di Stato hanno chiarito che i provvedimenti di revisione della patente sono adottati in forza del compito dell'amministrazione di tutelare la circolazione stradale e di prevenire gli incidenti. Essi non hanno finalità sanzionatorie ma, piuttosto, finalità cautelari e possono, quindi, fondarsi su qualsiasi circostanza idonea a ingenerare nell'autorità competente il dubbio circa la persistente idoneità alla guida, fondato su di una valutazione discrezionale.

Aver preferito spostarsi a piedi per troppo tempo costa quindi caro al ricorrente: l'esame di guida va ripetuto!

Consiglio di Stato testo parere numero 596/2016
Valeria ZeppilliAvv. Valeria Zeppilli - profilo e articoli
E-mail: valeria.zeppilli@gmail.com
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
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(03/03/2016 - Valeria Zeppilli) CommentiUltimi commentiCita nel tuo sito Foto: 123rf.com
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