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Atto di querela

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Edizione Agosto 2016 (con guida di approfondimento e note giurisprudenziali)

La formula

ILL.MO SIG. PROCURATORE DELLA REPUBBLICA

PRESSO IL TRIBUNALE DI _____

 

 

Io sottoscritto _________, nato a ______ il ______ e residente in ______ alla via _______, espongo quanto segue.

 

…. (Esporre dettagliatamente il fatto-reato di cui si ritiene essere stati vittime. Si descrivano tutte le circostanze utili alla sua corretta ricostruzione, anche utilizzando numeri o punteggiatura. È possibile ma non necessario indicare le fattispecie di reato ravvisabili).

 

Nella vicenda in esame si ravvisano evidenti profili di rilevanza penale, tali da richiedere il sollecito intervento delle competenti Autorità giurisdizionali.

 

A tale fatto hanno assistito i seguenti testimoni …. (fornire le generalità, il loro eventuale ruolo e la circostanza che ne ha determinato la presenza – ad es. perché hanno sentito le urla, i rumori, ...).

 

Tanto premesso, io sottoscritto _______________

 

sporgo formale querela

 

con istanza di punizione nei confronti di ignoti / del sig. _________, nato a __________, il __________ e residente in ___________ via n. ____, per il reato di ________________ punito dall'articolo _________ e per tutti quei reati che dovessero emergere nel corso delle indagini con riferimento al fatto suesposto.

 

Con riserva di costituzione di parte civile per il risarcimento dei danni materiali e morali subiti in conseguenza della condotta sopra descritta, resto a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento dovesse rendersi necessario e chiedo che la S.V. intervenga nella maniera più celere possibile nei confronti del predetto soggetto al fine di evitare ulteriori conseguenze del reato.

 

Chiedo di essere informato, ex art. 406 III° comma c.p.p. , di ogni eventuale richiesta di proroga delle indagini. Chiedo, altresì, di essere avvisato, ex art.408 II° comma c.p., di un’eventuale richiesta di archiviazione.

 

Chiedo che vengano sentiti quali persone informate dei fatti i sig.ri:

…...

 

Si allega: eventuali allegati da produrre (es. se il querelante è legale rappresentante di una società, la copia della delibera o del documento da cui si evince la legittimazione a proporre querela).

 

Luogo, data

firma

 

 

Nomina di difensore di fiducia e conferimento di procura speciale (eventuale)

Io sottoscritto _________, nato a ______ il ______ e residente in ______ alla via _______, nomino

quale mio difensore di fiducia l'Avv. ______________del Foro di _______________ , con studio in ________________, via ________________, n. ____ affinché presenti la suestesa querela e mi rappresenti e difenda in ogni stato grado del presente procedimento e conferisco al predetto difensore ogni e più ampio potere compreso quello di compiere eventuali investigazioni difensive ai sensi della legge n. 397/2000. Consento sin d'ora allo stesso difensore di svolgere il mandato anche avvalendosi di sostituti, consulenti tecnici ed investigatori che possiedano i requisiti previsti dalla legge, di prendere visione del fascicolo e chiedere copia degli atti ivi contenuti, di transigere, chiedere in mio nome e per mio conto i certificati ex art. 335 c.p.p., dei carichi pendenti e del casellario giudiziario.

Dichiaro altresì di eleggere domicilio presso lo studio del predetto avvocato sito in _________ via _________________ n. __.

Luogo, data

firma

 

 

 

Per accettazione e per autentica della firma

Avv. __________________ (firma)

 

 

N.B.: La querela può essere presentata dalla persona offesa direttamente o da altra persona munita di procura speciale rilasciata dalla persona offesa.

Il termine per provvedervi è di tre mesi dal giorno in cui si ha notizia del fatto che costituisce reato, esteso a sei mesi per alcuni reati (violenza sessuale, atti sessuali con minorenne, atti persecutori).

Per querelare è possibile recarsi direttamente presso la Procura della Repubblica o presso un agente consolare se si intende querelare all'estero. In ogni caso ci si può rivolgere anche a qualsiasi ufficio della Polizia di Stato, dei Carabinieri, della Guardia di finanza, della Polizia locale, della Polizia penitenziaria, del Corpo forestale dello Stato.

Se nel Comune interessato non vi è una sede di Polizia di Stato, Carabinieri o Guardia di finanza è anche possibile rivolgersi al Sindaco.

Oltre che in forma scritta mediante deposito presso i predetti uffici, la querela può essere presentata anche in forma orale con dichiarazione raccolta in un verbale dalla Polizia Giudiziaria e dal Pubblico Ministero o spedita a mezzo raccomandata a/r (in tal caso è necessario che la firma della persona offesa sia autenticata).

In caso di flagranza per i reati che prevedono l'arresto obbligatorio o facoltativo, è possibile querelare rendendo una dichiarazione orale ad un agente di polizia giudiziaria presente sul luogo.

Occorre sempre essere muniti di documento di identità in corso di validità.

È sufficiente depositare l'originale di querela, pur se è consigliabile farne anche una copia da trattenere con il timbro di deposito.

Note giurisprudenziali

Cassazione penale Sezione V sentenza del 15/02/2016 n. 15166
Ai fini della validità della querela, è necessario che la manifestazione della volontà di perseguire l'autore del reato emerga chiaramente dal suo contenuto, anche senza la necessità di utilizzare formule sacramentali, non potendo ritenersi sufficiente l'intestazione dell'atto come "querela" da parte degli agenti verbalizzanti.

Cassazione penale Sezione V sentenza del 16/10/2015 n. 23030
Non è ammissibile la revoca della remissione di querela, dato che si tratta di atto giuridico unilaterale che si perfeziona con la sua manifestazione e non necessita di accettazione da parte del querelato.  Cassazione penale Sezione V sentenza del 18/09/2015 n. 41037
E' valida la querela sottoscritta dalla persona offesa e, in calce, dal difensore che l'ha depositata in Procura, considerato che in forza di quanto dispone l'art. 337, comma 1, c.p.p. la querela presentata da un incaricato deve essere munita dell'autenticazione della sottoscrizione da soggetto a ciò legittimato e, quindi, ai sensi dell'art. 39 disp. att. c.p.p., anche dal difensore, nominato formalmente o tacitamente, fermo restando che ai fini della validità dell'atto di querela non è necessario che la sottoscrizione del querelante sia contestualmente autenticata dal difensore.

L'autore di questa formula è l'Avv. Alessandro Gallucci (avvgallucci@gmail.com)
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