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Data: 27/08/2011 10:00:00 - Autore: N.R.
In una nota congiunta Elio Lannutti, presidente Adusbef e
Rosario Trefiletti, presidente Federconsumatori hanno espresso il loro deciso no ad una ipotesi di scudo fiscale bis.
"Uno Stato di diritto - affermano in una nota - non puo' scendere
a patti con riciclatori di denaro sporco ed evasori che hanno
sottratto 120 miliardi di euro annui dall'imponibile".
Questi soggetti hanno giā beneficiato di un condono "con un'aliquota del 2,5%
nel 2003 e del 5% nel 2009, per il rimpatrio 'virtuale' di capitali
esportati illecitamente all'estero, lavati in forma anonima nella
grande lavanderia statale con un vero e proprio riciclaggio di Stato e
riportati in gran parte nei paradisi fiscali o legali".
Secondo le due associazioni dei consumatori la proposta di uno scudo fiscale bis rappresenta una provocazione per avvelenare le acque e deviare
l'attenzione sulla proposta avanzata da Adusbef e
Federconsumatori "di una imposta patrimoniale del 20% su 105 miliardi
di euro di capitali scudati, che oltre a far pagare per la prima volta
evasori e riciclatori di denaro sporco, farebbe rientrare nelle tasche
dello Stato ben 21 miliardi di euro, che non devono affatto sostituire
la tassa di solidarieta', ma compensare il taglio dei trasferimenti
degli enti locali, impedire l'attacco a pensioni e stato
sociale, eliminare i ticket sulla salute e l'aumento delle accise sui
carburanti".
Secondo Lannutti e Trefiletti, non ci sono ostacoli di natura tecnica o giuridica nč sarebbe violato il principio dell'anonimato promesso agli evasori, perchč sarebbero banche ed altri intermediari autorizzati "a fungere da soggetti imponibili che detrarranno cosi' l'aliquota del 20% sui capitali scudati per girarli
allo Stato senza violare la riservatezza.
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