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Data: 07/09/2009 09:00:00 - Autore: Cristina Matricardi Nel caso di specie, ha precisato la Corte la corte territoriale ha desunto l'inosservanza di tale canone di diligenza, non con il senno del poi sulla base, cioè, dell'esito economico negativo delle operazioni bensì dall'imprudente omissione della richiesta di garanzie, reali o personali, nei confronti delle società terze, che si andava a finanziare. In particolare, si è imputato agli amministratori di non aver adottato le cautele atte ad assorbire le conseguenze dell'insuccesso economico dell'impresa, consentendo il recupero dei finanziamenti corrisposti. Al riguardo, è stata anche messa in evidenza la lacunosità della documentazione contabile, non essendo stato neppure rinvenuto il libro fidi con l'annotazione dei beneficiari, degli importi e delle garanzie offerte. |
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