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Data: 20/11/2019 19:00:00 - Autore: Annamaria Villafrate
di Annamaria Villafrate - L'Inps con la circolare n. 140 depositata il 18 novembre 2019 (sotto allegata) fornisce indicazioni sui permessi di paternità previsti dall'art 40 del d.lgs. n. 151/2001 nei casi in cui la madre è una lavoratrice autonoma, alla luce di quanto disposto dalla Cassazione con la sentenza n. 22177/2018.
Riferimenti normativi riposi giornalieri padre e madre[Torna su]
Prima di vedere nel dettaglio le indicazioni fornite dall'Inps per i riposi giornalieri del padre anche durante il periodo di maternità della madre lavoratrice autonoma, cediamo cosa dice la norma di riferimento, ossia l'rt. 40. del dlgs. n. 151/2001 contenete il testo unico in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità. Stante il rinvio della norma al precedente art. 39 che disciplina i riposi giornalieri della madre vediamo cosa dice anche questa norma: I chiarimenti della Cassazione n. 22177/2018[Torna su]
L'inps, con la circolare n. 140 del 18/11/2019 fornisce importanti indicazioni sulle modalità con cui il padre può usufruire sei riposi giornalieri se lavora come dipendente mentre la madre è una lavoratrice autonoma. Questo chiarimento si rende necessario alla luce delle recente sentenza della Cassazione n. 22177/2018 (sotto allegata) che ha chiarito che i permessi giornalieri del padre non devono considerarsi alternativi a quelli goduti dalla madre, in quanto entrambi i genitori potendo "lavorare subito dopo l'evento della maternità risulta maggiormente funzionale affidare agli stessi genitori la facoltà di organizzarsi nel godimento dei medesimi benefici previsti dalla legge per una gestione familiare e lavorativa meglio rispondente alle esigenze di tutela del complessivo assetto di interessi perseguito dalla normativa; consentendo perciò ad essi di decidere le modalità di fruizione dei permessi giornalieri di cui si tratta, salvo i soli limiti temporali previsti dalla normativa." Permessi padre a prescindere[Torna su] Da qui, alla luce di detta sentenza, l'Inps dispone che il padre lavoratore dipendente, se la madre è autonoma, può usufruire dei permessi previsti dall'art. 40 del dlgs n. 151/2001 "dalla nascita o dall'ingresso in famiglia/Italia in caso di adozioni o affidamenti nazionali o internazionali del minore" senza che rilevi la fruizione dell'indennità di maternità da parte della madre lavoratrice autonoma.
Il tutto nel rispetto delle incompatibilità indicate nella circolare n. 8/2003 così regolamentate:
Come chiarito da ultimo dalla circolare, dette indicazioni si applicano alle domande pervenute e non |
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