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Data: 18/07/2016 19:10:00 - Autore: Marina Crisafi
di Marina Crisafi - Punire col carcere fino a 6 anni chiunque predichi l'odio nel nostro Paese, in nome di Allah. È questo il fine del disegno di legge appena presentato alla Camera dalla leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, per introdurre il reato di integralismo islamico. Una battaglia tesa non già a "minare la libertà religiosa, ma a prevedere una - norma che ha come finalità unica il garantire la sicurezza di chi vive in Italia" ha spiegato la stessa Meloni nella conferenza stampa di presentazione a Montecitorio. "Disinnesca l'odio, una legge per punire chi aiuta i terroristi" è la frase stampata sui volantini diffusi alla stampa, con un'immagine di candelotti di dinamite pronti ad esplodere allo scadere del timer. "L'atroce massacro di Dacca secondo la Meloni ha rappresentato per tutti una brutta doccia fredda: ha sfatato alcuni miti cari al buonismo, cioè che l'integralismo islamico è legato alla povertà. I terroristi di Dacca sono persone colte, persone benestanti, come lo era Bin Laden". A quello sono seguiti i fatti di cronaca a Nizza. Per l'ex ministro, ciò dimostra che il fenomeno del fondamentalismo "è inserito nella cultura islamica. Alla base del problema c'è una specifica ideologia, mescolata a una base religiosa". A tal fine, il ddl, composto da un solo articolo, propone di rendere perseguibile penalmente qualsiasi propaganda o predicazione, purché indirizzata "o comunque tale da mettere in pericolo la pubblica incolumità" e questa specificazione, secondo i promotori basterebbe a "non assimilare il nuovo reato ad alcuna ipotesi di reato di opinione'. Ecco in sintesi cosa prevede la proposta:
Il nuovo reatoL'articolo unico della proposta mira, in particolare, ad introdurre nel codice penale il nuovo art. 270-septies, che punisce con la reclusione da 4 a 6 anni 'chiunque, al fine di o comunque in maniera tale da mettere in concreto pericolo la pubblica incolumità, propugna o propaganda idee dirette a sostenere sotto qualsiasi forma l'applicazione della pena di morte per apostasia, omosessualità, adulterio o blasfemia; l'applicazione di pene quali la tortura, la mutilazione e la flagellazione; la negazione della libertà religiosa; la schiavitù, la servitù o la tratta di esseri umani'. Nel caso di schiavitù, la pena è aumentata se la condotta si riferisce a donne o minori.
Pene anche per chi aiutaLa punibilità inoltre è estesa anche a coloro che erogano, raccolgono o mettono a disposizione "beni o denaro, destinati a essere in tutto o in parte utilizzati per sostenere organizzazioni che svolgono, anche nell'ambito di luoghi di culto, attività dirette" a commettere il reato di integralismo islamico. È punito, infine, con il carcere da 3 a 5 anni chiunque riceva da uno Stato, un'organizzazione o un soggetto straniero, "beni o denaro destinati a essere in tutto o in parte utilizzati" al fine di realizzare il reato.
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