|
|
Data: 20/08/2015 09:00:00 - Autore: Marina Crisafi
di Marina Crisafi Quella di usare il telefonino mentre si è alla guida, per chiacchierare, inviare sms o peggio ancora scattare dei selfie non è solo una cattiva abitudine in crescita da sanzionare, ma è diventata la causa principale degli incidenti stradali in tutta Italia. A denunciarlo è il Codacons, che richiamando un recente studio Aci/Istat, ha sottolineato come la distrazione al volante legata all'uso di smartphone e telefonini è la causa del 20,1% degli scontri automobilistici avvenuti in Italia nel 2014. Basta pensare, infatti, che, evidenzia lo studio, solo per inviare un breve messaggio (sms o via Whatsapp) occorrono 10 secondi di tempo (per prendere il cellulare, sbloccarlo, aprire l'applicazione e scrivere il testo), che distraggono l'automobilista dall'attenzione alla strada per circa 300 metri, mentre per lo scatto di un selfie la distrazione ammonta a un tempo medio di 14 secondi. Dati che, a detta del Codacons, confermano come l'uso dello smartphone al volante sia motivo di preoccupazione maggiore anche rispetto alle cause più tradizionali di incidenti stradali: ossia l'eccesso di velocità e la guida in stato di ebbrezza. Per questo, l'associazione invoca un giro di vite e controlli più rigorosi da parte delle forze dell'ordine, oltre a un inasprimento delle pene. Si ricorda che l'art. 173 del Codice della strada prevede per l'uso del cellulare durante la guida, in mancanza di viva voce o auricolari, una multa variabile dai 160 ai 646 euro, oltre alla decurtazione di 5 punti della patente. Se la violazione è reiterata, inoltre, già dalla seconda infrazione nell'arco di un biennio, si applica la sanzione accessoria della sospensione della patente di guida da uno a tre mesi. E ne sanno qualcosa molti automobilisti e motociclisti di tutta Italia, beccati, dagli agenti in borghese a chiacchierare amabilmente a chattare o a immortalarsi negli scatti fotografici, tenendo una mano sul volante e l'altra sul telefonino, o, peggio, facendo i furbi e abbassando il cellulare incrociando qualche volante.
Secondo quanto riportato dal Giornale, infatti, in questo scorcio d'estate si sono intensificati i controlli in tutto il Paese, da parte degli agenti ombra, i c.d. vigili anti-telefonino che da nord a sud, al grido di tolleranza zero sono andati a caccia degli indisciplinati, pedinandoli, controllandoli e una volta pizzicati erogando migliaia di multe salatissime. E se per qualcuno si tratta solo di un modo per rimpinguare le piangenti casse comunali, è anche vero che quando si guida è meglio non pensare al telefono o se proprio si deve meglio usare gli auricolari. Al fine di salvaguardare il portafogli, ma, prima di tutto, la salute, propria e degli altri. |
|