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Data: 08/10/2011 10:00:00 - Autore: Nadia F. Poli
Un esercito di circa 3 milioni di invisibili. Sono i lavoratori in nero presenti in Italia che, con le loro prestazioni, generano quasi 100 miliardi di Pil irregolare (equivalente al 6,5% del Pil nazionale), sottraendo alle casse dello Stato, secondo i calcoli della CGIA, un gettito di 42,7 miliardi di euro all'anno. Le imposte evase medie, in capo ad ogni singolo cittadino italiano, ammontano a 709 euro. Il dramma del lavoro nero, una vera e propria piaga sociale che flagella il Paese, si è imposto con forza all'attenzione dell'opinione pubblica, all'indomani della tragedia di Barletta.
L'economia sommersa commenta Giuseppe Bortolussi, segretario della CGIA di Mestre ha ormai assunto connotati molto preoccupanti. Tuttavia, le differenze territoriali sono evidentissime. Oltre il 40% dei lavoratori in nero, del valore aggiunto prodotto dall'economia sommersa e del gettito di imposta evasa, sono riconducibili alle Regioni del Mezzogiorno, mentre il Nordest, sempre additato come un'area ad alta vocazione al sommerso, è la macro area meno interessata da questo fenomeno.
Secondo i calcoli della CGIA la Regione più a rischio è la Calabria, con poco più di 184.000 lavoratori in nero e un'incidenza sul Pil del 18,3%. Questo si traduce in 1.333 euro di imposte evase in capo ad ogni singolo residente della Regione Calabria.
Con la presenza del sommerso prosegue Bortolussi la profonda crisi che sta colpendo il Paese ha effetti economici e sociali meno devastanti di quanto non dicano le statistiche ufficiali. In particolar modo al Sud, possiamo dire che il sommerso costituisce un vero e proprio ammortizzatore sociale. Sia chiaro conclude Bortolussi nessuno di noi vuole esaltare il lavoro nero spesso legato a doppio filo con forme inaccettabili di sfruttamento, precarietà e mancanza di sicurezza nei luoghi di lavoro. Tuttavia, quando queste forme di irregolarità non sono legate ad attività riconducibili alle organizzazioni criminali o alle fattispecie appena elencate, costituiscono in questi momenti così difficili un paracadute per molti disoccupati o pensionati che non riescono ad arrivare alla fine del mese.
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