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Data: 22/11/2009 09:00:00 - Autore: Luisa Foti
Criteri ambientali minimi: sono queste le linee guida stabile con Decreto del Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio per quanto riguarda l'acquisto da parte delle Pubbliche Amministrazioni di ammendanti e carta in risma.
Il decreto, che servirà a stabilire delle procedure d'appalto verde, è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale il 9 novembre scorso per rendere effettivi gli acquisti verdi della Pubblica Amministrazione e per avere quindi, secondo la Commissione Europea un approccio in base al quale le Amministrazioni Pubbliche possano integrare i criteri ambientali nelle fasi del processo di acquisto, incoraggiando la diffusione di tecnologie ambientali e lo sviluppo di prodotti validi sotto il profilo ambientale, attraverso la ricerca e la scelta dei risultati e delle soluzioni che hanno il minore impatto possibile sull'ambiente lungo l'intero ciclo di vita. È già dal 2005 che la Commissione ha invitato i vari stati membri ad approvare piani d'azione. Con decreto interministeriale del 2008, il nostro paese ha così adottato un piano che prevede, attraverso l'unione delle esigenze di sostenibilità e l'interesse all'acquisto di beni e servizi, la riduzione dell'uso delle risorse naturali, la sostituzione delle fonti energetiche non innovabili con fonti rinnovabili, la riduzione della produzione di rifiuti, delle emissioni inquinanti e dei rischi ambientali. Ogni tipologia di acquisto avrà così i suoi criteri minimi d'acquisto, in riferimento a undici categorie di beni, al fine di razionalizzare i consumi della P.A. nel rispetto dell'ambiente.
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